Torna la sabbia su 2.500 metri di costa, ok della giunta al progetto

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Portavecchia, durante l'intervento di allargamento della spiaggia tenutosi la scorsa estate
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Intervento di ripristino degli arenili. Circa 40mila mc il volume dei sedimenti che saranno movimentati. 

Ripristino degli arenili, c’è l’ok della giunta al progetto di fattibilità tecnico-economica. La lunghezza complessiva dell’intervento è di circa 2.500 metri con una stima di circa 40.000 mc di volume complessivo di sedimenti movimentati.

Si tratta in realtà di un progetto che era stato adottato nel 2015 dal consiglio comunale attraverso la redazione del Piano Comunale delle Coste, elaborato all’epoca dall’Etp Engineering tecno Project Srl con il direttore tecnico il dott. ing. Vito Leonardo V. Casulli e dall’architetto Giuseppe Sampietro. Si tratta del primo livello di progettazione degli interventi di ripristino degli arenili realizzabili nel Comune di Monopoli anche con il finanziamento da parte dei privati. “Sulla base delle Linee Guida per la manutenzione stagionale delle spiagge- si legge in una nota- vengono individuati i siti nell’ambito dei quali possono essere ridistribuiti i sedimenti all’interno della spiaggia (emersa e sommersa) per ripristinare la morfologia del territorio costiero”.

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Operazioni di ripristino che sono necessarie per far fronte al problema dell’erosione del litorale sabbioso. “Lungo il territorio costiero di Monopoli si osservano numerosi fenomeni di erosione e di arretramento dovuti all’interazione mare-terra”, si legge ancora nel comunicato giunto da Palazzo di città.

Ma come si dovrà procedere? L’obiettivo è quello di una ridistribuzione dei sedimenti tra spiaggia emersa e sommersa entro i limiti della linea di chiusura nonché dei limiti di legge espressi in termini di metri cubi/metro lineare. Un po’ quanto accaduto a luglio nel tratto della Portavecchia, dove a seguito di mareggiare invernali della spiaggia praticamente non era rimasto più niente. E’infatti ancora vivo il ricordo dell’operazione di luglio che ha portato la cala più famosa e bella della città a rinascere, ampliata nel suo tratto maggiore di una dozzina di metri.

Ora, per quanto riguarda i nuovi tratti di costa, il ripristino dell’arenile dovrà essere effettuato tramite livellamento con materiale sabbioso presente nel sito da movimentarsi, per mezzo di pompa e getto d’acqua, dai fondali antistanti, a profondità comprese tra i 3 e i 6 metri. Le ricadute degli interventi dovranno essere oggetto di un costante monitoraggio nella fase ante e post realizzazione.