Troppi sportivi ancora in giro, incuranti dei rischi. Annese: “Fermatevi”

34
Foto di archivio
adv

Il primo cittadino chiede questo sacrificio a chi ancora esce per svolgere attività fisica. Non è questo il momento. 

Troppi sportivi ancora in giro, troppa gente che fa le camminate veloci, che va in bici, che si allena nell’area fitness di via Procaccia, troppi giovani nell’area dello skate park. Troppi podisti, troppi.

Gente che non si ferma, nonostante sia stato chiesto loro di farlo. Annese non sa più come dirlo: state a casa. Ma non tutti colgono il senso delle sue parole. Ieri, il primo cittadino nel suo bilancio serale della giornata, una giornata pesante funestata dalla notizia della morte delle prima monopolitana positiva al coronavirus e caratterizzata anche dalla decisione estrema di chiudere ville, parchi e aree verdi in tutta la città, si è rivolto proprio a tutti questi sportivi.

adv

“A voi voglio chiedere il sacrificio di fermarvi – ha detto – Sono sportivo anche io, quindi conosco il sacrificio che vi sto chiedendo. Ripartiremo tutti ma adesso è il caso di fare delle rinunce per due ragioni: se tutti noi uscissimo per fare sport avremmo circa 40.000 persone in movimento in città. Se poi un ragazzo, magari positivo senza sintomi al coronavirus, correndo si infortuna e viene soccorso rischia di contagiare i suoi soccorritori, quindi potete immaginare il danno potenziale che, in questi momento, va assolutamente evitato. Da qui il mio invito anche per voi: sacrifichiamoci e fermiamoci”.