Troppo tempo al pc a vedere film o a sentire musica, la Asl bacchetta i dipendenti dell’ospedale

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“Da un monitoraggio sono emersi comportamenti in contrasto con quanto previsto dal regolamento”, si legge nella comunicazione inviata anche ai dipendenti del San Giacomo.

E’ arrivata anche ai dipendenti del San Giacomo di Monopoli qualche settimana fa una particolare comunicazione da parte della Asl avente ad oggetto l’utilizzo e la gestione delle risorse informatiche. Una nota dell’Unità operativa Analisi del Sistema Informatico che è stata inviata ai direttori di macrostruttura, ai direttori di struttura ai dirigenti e, tramite loro, a tutti i dipendenti degli ospedali della Provincia. In sostanza la Asl bacchetta il personale per il troppo tempo passato davanti al pc ad ascoltare musica o a vedere filmati durante l’orario di lavoro. La comunicazione è stata necessaria dopo alcune segnalazioni ricevute da presidi territoriali, in seguito alle quali si è partito con un vero e proprio monitoraggio delle risorse di rete, controllando l’uso delle connessioni verso le risorse esterne. “Il risultato del monitoraggio – si legge nella comunicazione – ha fatto emergere comportamenti che sono, chiaramente, in contrasto con quanto previsto dal regolamento per l’utilizzo e la gestione delle risorse strumentali informatiche e telematiche aziendali”.

Attraverso l’analisi dei log, sono stati infatti evidenziati comportamenti anomali da parte di dipendenti in servizio in diverse strutture aziendali. Nello specifico, si legge ancora nel documento, è stato riscontrato “un alto consumo di banda larga per l’utilizzo di internet, che impatta anche sul collegamento su siti istituzionali per la visualizzazione di filmati e/o l’ascolto di musica, attività non strettamente attinenti all’attività lavorativa”. I dipendenti inoltre collegherebbero alla rete aziendale anche dispositivi hardware, con un eccessivo traffico in download, vedendo programmi in streaming o scaricando contenuti dai pc dell’ospedale.

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Non manca la presa di posizione dell’azienda sanitaria che dopo questa nota spiega di dover prendere provvedimenti. E così si dice pronta ad effettuare un monitoraggio attento su quelle postazioni lavorative che mostrano comportamenti anomali. Prima verrà inviata una segnalazione diretta al dipendente o al dirigente responsabile della struttura, poi, invece si passerà all’Ufficio Procedimenti Disciplinari. La notizia, nei giorni scorsi, è stata ripresa a livello regionale dal TgR e dal Corriere del Mezzogiorno.