TUTTE LE FOTO | Cassonetti stracolmi e rifiuti abbandonati. Caos in centro e nell’agro

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Fine settimana nero per la raccolta del materiale indifferenziato. Come dimostrano le foto scattate ieri sera, è stato uno spettacolo a dir poco indecoroso quello che passanti e turisti hanno potuto “ammirare”, passeggiando nella zona di Sant’Antonio, dove la raccolta differenziata porta a porta non è mai stata avviata. Cassonetti stracolmi e sacchi della spazzatura abbandonati ai bordi delle strade e, adagiato sulle cassette per contatori Enel attigue a piazza Sant’Antonio, a fare bella mostra di sé è stato perfino un materasso. La situazione non è apparsa diversa nei pressi della stazione, in via Magenta, in via Roma e nei pressi di piazza Falcone e Borsellino. Buste dell’immondizia sparse un po’ ovunque, che i cassonetti non riuscivano a contenere, e quasi a ridosso delle auto parcheggiate.

Ma perché durante il week end nessuno ha provveduto a svuotare i cassonetti? Stando ad alcune indiscrezioni, pare che il problema sia da addebitare ad alcuni guasti che, un paio di giorni fa, avrebbero messo fuori uso i due autocompattatori operanti sul territorio. Come scritto su facebook dalla consigliera di opposizione Slvia Contento, raggiunta da diverse segnalazioni, “in zona stazione i cassonetti sono stati svuotati, ma in altre zone pare che la situazione sia al limite del degrado, con rischi per la sicurezza pubblica”. Se, infatti, per alcune aree urbane oggi si è iniziato a muovere qualcosa, lo stesso non si può dire per le campagne, come dimostrano le immagini scattate nella tarda mattina odierna da un lettore, nei pressi di contrada Tortorella. Anche qui sacchi della spazzatura lungo il ciglio della strada, tra cui spicca anche un frigorifero.

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L’emergenza legata alla Falzarano, poi, non sarebbe determinata soltanto dal guasto agli autocompattatori, ma anche dall’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti della ditta. Superato da due giorni il fatidico giorno 15, gli operatori ecologici aspettano ancora le proprie spettanze relative al mese di maggio. Ciò che ora si teme è la possibilità legata a nuove assemblee di dipendenti che impediscano il regolare svolgimento del servizio di raccolta porta a porta, come già accaduto il mese scorso, costringendo i cittadini a tenersi i sacchi della differenziata in casa sino al successivo giorno utile o a provvedere personalmente al conferimento presso il centro comunale di raccolta di viale Aldo Moro. La situazione si fa sempre più insostenibile e convivere con simili disagi fino al “divorzio” ufficiale con la ditta beneventana – fissato al 31 luglio – è impensabile.