Un altro addio alla Lega. L’ex candidato: “Tante belle parole, ma niente fatti”

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Leonardo Tropiano
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Leonardo Tropiano, nella lista del Carroccio alle scorse amministrative, deluso dai vertici: “Mi sentivo stretto in una morsa soffocante”.

Gentile Redazione,
con la seguente, mi preme esternarle il mio allontanamento dalla Lega Salvini Premier in merito alle recenti vicissitudini che hanno investito il partito negli ultimi mesi. Sono stato un tesserato della Lega per circa due anni, seguendo il partito nel bene e nel male, poiché per me, la squadra va sostenuta sia nelle vittorie che nelle sconfitte.
In circa due anni, sappiamo tutti quello che è accaduto in città, pertanto non ripeterò cose già note, ma ho l’obbligo morale di manifestare quello che non è accaduto e che invece, in un partito serio e desideroso di poter e soprattutto voler tessere un forte legame con la cittadinanza, doveva avvenire.

Partendo dalle elezioni comunali di due anni fa, al gruppo di candidati, non è seguito il consueto laboratorio di idee da cui dovevano nascere le iniziative da sottoporre al consiglio. In seguito, non è stata ricercata una sede dove i tesserati potevano riunirsi. In questi due anni, è stata effettuata una sola riunione, circa un anno fa, dove alle tante belle parole, i fatti non sono seguiti. Nessun tipo di raccolta firme, manifestazioni, incontri con esponenti nazionali sono avvenute, se non sotto le elezioni europee, nella classica modalità acchiappavoti.

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Io ero un giovane tesserato la cui indole tende alle gazebate, al proporre il tesseramento, alla raccolta firme e soprattutto alla politica attiva e non morta come quella che possiamo vedere a Monopoli. Pertanto mi sentivo stretto in una morsa soffocante il non poter fare, il “aspettiamo dopo le elezioni” che mi venivano propinate puntualmente e che ovviamente io non potevo accettare più. Il comportamento dei vertici era tutto quello che io non condivido, per me la politica si fa in piazza, per strada, in mezzo alle persone e non da casa. La politica non la si può fare in “smart working” per utilizzare un termine attuale. Riparto da Monopoli e dalle idee per migliorarla che sono sicuramente tante, sempre pronto all’ascolto, come chi mi conosce sa bene.

Leonardo Tropiano