Un consiglio senza tv. Ritirato il provvedimento sui contributi ai meno abbienti

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Scade il contratto con l’emittente cittadina e il consiglio non viene ripreso. Troppi dubbi sul regolamento e la Morga lo ritira. I 4 della Lega non si presentano. Ok alle variazioni di bilancio. 

Un consiglio senza tv. Senza le immagini dell’emittente Canale 7 che in maniera integrale normalmente riprende il consiglio comunale per poi mandarlo in onda. Ieri però, no. E questa assenza non è piaciuta ai consiglieri a partire da Papio dato che è stato lui il primo a sollevare il problema. “Il 5 ottobre – ha spiegato la segretaria Anglana – è scaduto il contratto, per questo il servizio è ora interrotto”. Dai banchi dell’opposizione, ma anche della maggioranza non sono mancate le critiche. “Perchè non ci si è attivati prima – ha detto Tamborrino (IpM)- il cittadino ha diritto di sapere cosa accade. Spesso si danno in proroga dei servizi, non si capisce perchè questa volta non sia stato possibile”.  Dura la Matera (CpM): “Si sta negando un diritto ai monopolitani. In questo caso c’è stata poca attenzione”. Anche Lacatena dello stesso parere. “Un corto circuito in questa vicenda c’è stato. L’informazione vale quanto una buona amministrazione. Quella di oggi è una grave mancanza verso la città”.L’unico a non farsi problemi in tal senso è il leghista Barletta, capogruppo del partito e, come preannunciato da Link24 ieri, lasciato solo in aula dal resto dei consiglieri del carroccio che in aula non si sono presentati affatto. “Per me – ha spiegato – non cambia niente. Se la tv non c’è non muore nessuno. Forse avrà problemi qualcuno che ama mettersi in evidenza davanti alle telecamere”. A concludere la discussione, consentendo al consiglio di iniziare propriamente ad affrontare i punti all’ordine del giorno è stata la segretaria generale Anglana: “Non si è concessa la proroga perchè si tratta di un servizio non essenziale. Nè si può affidare direttamente allo stesso operatore, ma bisogna aprire a chi ha i requisiti per partecipare”.

consiglioQuasi due ore di dibattito per affrontare il punto relativo all’assistenza economica diretta straordinaria e allo schema di regolamento, senza però poi giungere ad una conclusione dal momento che, come previsto, il punto è stato ritirato per essere ulteriormente approfondito. I dubbi infatti in tal senso erano molteplici ed oltre ad essere sollevati dalla minoranza, sono stati sollevati dalle fila della maggioranza ed in particolare da Piepoli (MaC). Il regolamento, ha spiegato l’assessore ai servizi soclali Ilaria Morga, ha l’obiettivo di disciplinare la modalità di erogazione dei contributi, partendo dall’analisi dei bisogni dei cittadini facendo una valutazione globale socio-sanitaria dell’utente e procedendo al rimborso di alcune spese ritenute ammissibili, allargandole non solo alle utenze, ma anche ai bisogni primari delle persone, specialmente di minori e anziani.

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cons comunale1Il contributo, di massimo 1000 euro, vale per un anno e verrebbe effettuato nei mesi dispari. Ciò che ha sollevato perplessità riguarda l’allargamento degli indicatori per poter accedere a questo contributo e l’incertezza di avere in bilancio somme necessarie a disposizione per accogliere tutte le domande che dovessero presentarsi e avere i requisiti. Piepoli inoltre chiedeva se fossero state fatte simulazioni e come mai valesse solo per un anno. “Si tratta di un incentivo al disagio – ha detto Calabrese – che si dà per un anno, anche per favorire la rotazione”.

Spazio poi alle variazioni di bilancio, con l’assessore al ramo Alessandro Napoletano che ha spiegato come l’equilibrio di bilancio, tra entrate e uscite, sia comunque mantenuto. A votare è stata la maggioranza, con il no dell’opposizione e l’astensione di Indiveri (Pd).