Un flash-mob per ricordare Giulio, nel giorno del suo compleanno

92
Lo striscione in memoria di Giulio, mostrato in occasione del suo 18esimo compleanno (Foto: Pietro Brescia)
adv

Amici e parenti del 17enne si sono dati appuntamento questa mattina alla Portavecchia.

“Tu vivi in noi. +18”. È quanto scritto su di uno striscione dagli amici e da alcuni partenti di Giulio Vitti, il 17enne deceduto domenica scorsa in ospedale, dopo esservi arrivato a bordo di un’autoambulanza a seguito di un malore, che lo ha colto mentre faceva la doccia. I conoscenti del ragazzo si sono dati appuntamento, palloncini bianchi alla mano, questa mattina alla Portavecchia, dando vita ad un flash-mob per chiedere verità e giustizia su una vicenda che ha scosso l’intera comunità cittadina. E lo hanno fatto oggi, 24 agosto, nel giorno in cui Giulio sarebbe diventato maggiorenne. Un traguardo che il destino, però, ha cinicamente impedito a Giulio di raggiungere.

Mentre è in corso l’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari, che, come atto dovuto, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo ed iscritto nel registro degli indagati i due medici che visitarono e dimisero il ragazzo dall’ospedale due giorni prima del decesso, si attendono gli esiti dell’autopsia condotta dal medico legale del Policlinico, il Dott. Biagio Solarino. I risultati, che dovrebbero giungere entro 90 giorni, serviranno a chiarire le cause che hanno determinato la morte del 17enne e, in particolare, se la forte febbre accusata da Giulio 48 ore prima della sua morte, per la quale si era recato al Pronto Soccorso venendo dimesso con una terapia antibiotica, abbia qualcosa a che fare con il tragico epilogo della vicenda. Dalle prime indiscrezioni emerse, sembra che il ragazzo non fosse affeto da alcuna patologia.
Per il momento si può solo aspettare, accompagnati dal ricordo di un ragazzo buono e sempre in prima linea nella contro il bullismo, di cui era stato vittima in passato. E soprattutto si può, anzi si deve, chiedere verità.

adv