Una telefonata che resta impressa. Annese chiama la signora ricoverata al Policlinico

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Solitudine, fortuna, speranza. Il sindaco condivide con i cittadini le sensazioni provate dalla monopolitana colpita dal coronavirus, le cui condizioni sono in miglioramento. 

Una di quelle telefonate che restano impresse. Il sindaco Annese ha chiamato la signora ricoverata al Policlinico dal 22 marzo e le cui condizioni erano quelle che avevano destato maggiore preoccupazione. Il primo cittadino ci ha tenuto a condividere con i monopolitani le sensazioni provate dalla donna in questo periodo, postando un breve passaggio di quella telefonata. Qui di seguito, il contenuto del post di Annese, che vuole lanciare questo messaggio di speranza. “Noi siamo fortunati perché in questa pandemia siamo in salute, nella nostra casa e con la nostra famiglia. Ripartiamo da qui e andiamo avanti. Restiamo a casa e ne usciremo più belli e più forti”, scrive.

SOLITUDINE
La signora mi ha detto che la cosa più difficile è stato affrontare tutto da sola. Cosa ci da più sollievo quando non stiamo bene? Cosa cerchiamo nella difficoltà? Una carezza di una mamma, lo sguardo confortante di una moglie, un abbraccio di un figlio. Un malato di coronavirus deve lottare da solo e rinunciare a tutto questo. Però con la voce rotta la signora mi ha anche detto:“i medici sono stati bravi, la loro umanità è impressionante”. Immagino quindi una carezza filtrata da un guanto, uno sguardo filtrato da una maschera e un sorriso che non vedi ma che puoi solo sentire.

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FORTUNA
La signora mi ha detto: “Io mi sento fortunata perché non ho contagiato la mia famiglia.”
E in queste parole è venuto fuori con forza il suo essere mamma ed il suo essere protettiva.
La tutela di chi ci sta intorno anche nella malattia, l’essere mamma e la paura di poter far del male alle sue figlie o al suo compagno di vita.

SPERANZA
Nelle parole della signora ho letto la voglia di farcela, la voglia di superare, la voglia di guardare al domani. Lei ha vissuto un momento difficile ma oggi ha cambiato reparto, le sue condizioni sono in miglioramento e inizia a vedere la luce in fondo al tunnel della malattia.