Verso il voto | Angiuli: “Monopoli diventi leader in campo turistico, economico e politico”

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L’avvocato Angiuli insieme a Raffaele Fitto
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La parola all’avvocato Giuseppe Angiuli, candidato nella lista Udc-Nuovo P.S.I. a sostegno di Fitto presidente.

Per lui era diventato impossibile proseguire il dialogo con la sinistra, definita “irreversibilmente anti-popolare” e “filo-globalista”. Per questo motivo, l’avvocato monopolitano Giuseppe Angiuli, pur definendosi un socialista riformista, in vista delle consultazioni regionali ha deciso di scendere in campo al fianco del candidato governatore del centrodestra, Raffaele Fitto, nella lista Udc – Nuovo P.S.I.
A pochi giorni dall’apertura dei seggi, vi proponiamo la sua intervista rilasciata a Link24.

Con il suo eventuale impegno tra gli scranni del Consiglio regionale, come potrebbe cambiare la città di Monopoli nei prossimi cinque anni?
Monopoli merita da tempo una sua rappresentanza politica nei consessi istituzionali più
autorevoli, tra i quali va annoverata la Regione. La mia presenza in Consiglio regionale
consentirà senz’altro di dare maggiore respiro politico alla nostra cittadina e collegherà
meglio Monopoli al resto del territorio del sud-est barese, facendone la città leader non solo
da un punto di vista turistico ed economico, ma anche sotto il profilo politico.

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Nel caso riuscisse a essere eletto, in che modo potrebbe contribuire alla risoluzione dell’annosa questione legata ai miasmi?
Sarei senz’altro favorevole a intensificare i controlli sulla qualità dell’aria che respiriamo,
coinvolgendo tutte le autorità e chiamando alle proprie responsabilità anche gli organismi di
diretta emanazione regionale, tra cui L’ARPA.

Quella sanitaria è da sempre una delle note più dolenti per una città come Monopoli, che già in passato ha visto depotenziato il proprio ospedale. Cosa si potrebbe fare per migliorare il servizio erogato all’utenza, anche in previsione della nuova struttura in fase di realizzazione tra Monopoli e Fasano?
In questi ultimi anni, le politiche sanitarie della Regione hanno attribuito centralità soltanto ai nuovi mega-ospedali concepiti come poli di eccellenza. Noi socialisti del Nuovo P.S.I.
proponiamo la riapertura dei tanti punti di primo soccorso che erano presenti fino a poco
tempo fa sul nostro territorio (ad esempio: il Pronto Soccorso a Polignano, il piccolo ospedale a Noci, ecc.), in modo tale da non ingolfare le grandi strutture sanitarie e smistare sui territori quanto meno le attività diagnostiche e i servizi di primo soccorso d’emergenza.

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Angiuli assieme al segretario nazionale del Nuovo PSI, il sen. Lucio Barani, e al segretario regionale Michele Simone.

Altra problematica spesso rievocata dalla collettività è quella relativa all’eccessiva cementificazione cui sarebbe sottoposto il territorio. Basti pensare all’area dell’ex cementeria, come ricordato dallo stesso Emiliano in occasione di una sua visita a Monopoli. Da consigliere regionale, come intenderebbe affrontare la questione?
La crescita e lo sviluppo urbanistico della città di Monopoli debbono avvenire in concomitanza con la giusta tutela del paesaggio e con la necessità di salvaguardare sempre la qualità della vita dei cittadini residenti. Da consigliere regionale, mi preoccuperei di verificare la perfetta compatibilità dello strumento urbanistico vigente nel Comune di Monopoli (P.U.G.) con gli altri strumenti urbanistici di carattere generale vigenti nell’intero territorio regionale, adottando – ove possibile e necessario – gli eventuali interventi correttivi.

Piano casa - Oggi in consiglio ma la maggioranza potrebbe dare forfaitParlando di edilizia, non si può tralasciare l’emergenza abitativa: sempre meno persone possono permettersi un mutuo e riescono a mettere su famiglia. Attraverso quali strumenti si può andare incontro alle loro esigenze?
Il drammatico crollo del tenore di vita della nostra popolazione è principalmente il frutto delle folli e scellerate politiche di austerità finanziaria che l’Unione Europea ci impone da anni, con inusitata capoticità, quanto meno a partire dall’avvento del Governo Monti nel 2012. Rispetto a tali politiche errate e contrarie al nostro interesse nazionale, tanto il PD quanto il Movimento 5 Stelle si sono sempre dimostrati dei fedeli ed acritici esecutori, ecco perché oggi occorre quanto mai favorire una svolta politica, non solo per la Puglia ma per l’Italia intera.

La crisi occupazionale, specie in ambito giovanile, spinge i nostri ragazzi a trovare
fortuna lontano dalla loro terra, al nord o all’estero. Con quali strumenti si potrebbe contrastare il fenomeno della fuga di cervelli?
La crisi occupazionale si può contrastare soltanto tornando a mettere in campo delle serie politiche di sviluppo (anche industriale) della nostra regione, accantonando del tutto la folle idea decrescitista sposata dal Movimento 5 Stelle ad ogni livello e punendo il Partito Democratico, che in questi anni si è posto al servizio di un lucido disegno di spoliazione della nostra economia, a tutto vantaggio di economie di Paesi concorrenti. Il turismo va bene, ma non può bastare a dare lavoro, da solo, ai nostri giovani.