Villa comunale, l’opposizione: “Lavori da 114mila euro hanno subito un incremento 10 volte maggiore”

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I lavori in villa
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L’opposizione quasi al completo ha firmato un’interrogazione per chiedere al sindaco chiarimenti circa la situazione della villa, ormai chiusa da due anni. 

L’argomento è quello della villa comunale. I consiglieri di opposizione (Francesco Tamborrino, Angelo Papio, Giulia Cazzorla, Silvia Contento, Francesco Leggiero, Giuseppe Campanelli, Antonio Rotondo e Carlo Maione) vogliono saperne di più e così hanno avanzato una interrogazione al sindaco di Monopoli Angelo Annese con richiesta di risposta scritta urgente e anche in aula.

Qui di seguito il testo dell’atto:

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“1. La Villa Comunale fu costruita nei primi anni del ‘900, poco dopo la piazza Vittorio Emanuele II. Adornata di lecci, pini, palme e aiuole fiorite, fu pensata come grande giardino e polmone verde tra il nuovo quartiere “murattiano” e la zona industriale posta nell’area portuale. Negli anni ’30 fu realizzata la grande vasca per pesci, decorata da sculture con creature marine (cit. Stefano Carbonara, 2022);
2. Nel luglio 2020 il Comune ha appaltato i lavori di riqualificazione della Villa, sulla base di un progetto di 360mila euro redatto dagli architetti P. Librato e C. Spagnulo, con la consulenza per il verde del prof. G. Sanesi. Esecutrice delle opere è la ditta Pasquale Alò s.r.l., che ha vinto l’appalto al prezzo ribassato di 114mila euro;

3. Nel novembre 2020, a causa del ritrovamento di due cavità naturali nella parte prospicente la Capitaneria, sono stati sospesi i lavori;
4. Nel novembre 2021 è stata eseguita una radicale potatura dei grandi pini esistenti, eseguita dalla ditta Lapietra Giardini, sotto la direzione del dott. L. Lorusso dell’ufficio Verde pubblico della III A.O. del Comune di Monopoli;
5. Nel marzo 2022, dopo l’assenso della Soprintendenza sono ripartiti, ad intermittenza, i lavori.

Considerato che
– La Villa ha sempre avuto per tutti i monopolitani, in particolare per le persone anziane e specie nei mesi estivi, un’importante funzione di relax e di riparo dalla calura;
– Si è rilevata particolarmente gravosa la chiusura della Villa Comunale durante l’emergenza Covid-19, in particolare per le fasce sociali più fragili, come gli anziani e le badanti, che non potevano allontanarsi dal centro città.

Tanto premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali,
interrogano il Sindaco per sapere:
1) Se le reiterate sospensioni dei lavori risultino giustificate da motivi oggettivi, come previsto dal Codice degli Appalti, ovvero se dipendono da carenze degli appaltatori o degli organi di vigilanza e, in quest’ultimo caso, se siano state applicate, o si intendano applicare, le sanzioni previste dal contratto o dallo stesso Codice degli Appalti;

2) Se allo stato attuale i tempi per ultimare i lavori siano stati fissati, quali siano all’oggi e se si ritiene che possano venir rispettati;
3) Per quale motivo i lavori previsti inizialmente per un importo di 114mila euro, come indicato nella tabella esposta, abbiano subito un incremento 10 volte maggiore, interamente attinto dal bilancio comunale;

In particolare si chiede di conoscere:
a) i tempi contrattuali di esecuzione/ultimazione di tutti gli interventi in atto;
b) se vi sono stati eventuali ordini del giorno sospensivi e/o applicativi di sanzioni per indebite mancate prosecuzioni (se esistono comunicazioni e/o protocolli);
c) gli importi previsti per i lavori extra-contrattuali eventualmente accordati;
d) quali sono stati i nullaosta concessi dalla Soprintendenza (data e protocollo di arrivo).

I sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono che la presente interrogazione/interpellanza sia dichiarata urgente ai sensi del quarto comma dell’art. 39 Reg. Cons. Com., in quanto è iniziata la terza stagione estiva con la Villa Comunale ancora inagibile per i lavori in corso, senza che se ne conoscano le reali motivazioni. Gli stessi Consiglieri firmatari chiedono, inoltre, che sia data loro risposta scritta nei tempi abbreviati ovvero risposta in Aula nel primo Consiglio Comunale utile”.