“Vivo da oltre 50 anni una disabilità, a Monopoli ancora troppe barriere architettoniche”

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“Non è possibile che nel 2022 ancora stiamo a parlare di questi argomenti che dovrebbero essere la normalità di una città”, scrive lolanda Galiano.

Una città civile e moderna si misura dalla sua pulizia, dal decoro urbano e dall’abbattimento delle barriere architettoniche”. (Cit. di Pietro Brescia).
Mi soffermo su quest’ultime in quanto io stessa vivo da oltre 50 anni una disabilità che mi costringe a dover usare una carrozzella elettrica per i miei spostamenti.
Non è possibile che nel 2022 ancora stiamo a parlare di questi argomenti che dovrebbero essere la normalità di una città.

La stessa Costituzione, da oltre mezzo secolo garantisce i principi di pari dignità ed eguaglianza delle persone con disabilità, che non sono adeguatamente garantiti, per cui viene meno il loro diritto a una piena integrazione nella vita sociale.

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Da sempre la nostra speranza mia e di Pietro Brescia Ass.Quadrosfera in tutti questi anni ha cercato un cambio culturale.
Ed è compito della Repubblica italiana (in questo caso del Comune in cui viviamo) rimuovere tutti gli ostacoli che, «limitano di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti… all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3, secondo comma, Cost.).
Vedere che vengono fatti scivoli senza alcun criterio dopo che abbiamo monitorato gran parte del territorio ed esserci rapportati alle autorità competenti è deludente vedere uno spreco inutile di denaro pubblico.

Bisogna crescere e tanto ancora. Non basta avere turismo se i servizi sono scarsi e camminiamo tra i rifiuti. Una città ben organizzata da questi tre punti di vista è una città a misura d’uomo e civile, ed evoluta.
La sensibilità di un’amministrazione si misura dalle barriere architettoniche presenti nel Comune stesso, che rendono impossibile a un cittadino con disabilità di accedere a un Consiglio Comunale.

Iolanda Galiano, vice presidente Associazione “Per loro Disabili”