Ztl, le nuove regole per il quartiere ex-Ina Casa

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Tanto tuonò che piovve. Come deliberato dalla Giunta comunale nella seduta del 29 maggio scorso, la Ztl temporanea istituita nella zona ex-Ina Casa è stata modificata e l’interdizione sia al transito che al parcheggio dei mezzi sarà limitata alla sola fascia oraria compresa tra le 20.30 e le 7.30. Tutto ciò, fermo restando il periodo di validità della limitazione al traffico, il cui termine è fissato al 30 settembre. Inoltre, la Ztl è stata estesa anche a via Padre Manghisi (nel tratto compreso tra via Cadorna e via Europa Libera). Resta libera la circolazione nelle altre tre vie che, a differenza di quest’ultima, continuano a costituire il perimetro esterno al quadrilatero (via Cadorna, via Procaccia e via Europa Libera). Ultima novità apportata dall’esecutivo è la possibilità di posteggiare le auto, anche durante le ore notturne, da parte dei residenti della “zona B” del centro storico, quella a ridosso della Portavecchia e compresa nel perimetro disegnato da via Barbacane, via Mulini e via Cadorna. I nuovi obblighi sono entrati in vigore ieri mattina, dal momento in cui è stata sostituita l’apposita segnaletica verticale.

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Via Padre P. Manghisi

L’adozione del provvedimento, così come originariamente partorito dall’esecutivo – in cui si prevedeva la validità della Ztl per l’intera giornata -, aveva portato alla rivolta di residenti ed esercenti della zona, alle prese con l’impossibilità di poter lasciare in sosta più di un mezzo a famiglia (nel caso dei residenti) e di scoraggiare la presenza di avventori negli esercizi (nel caso dei commercianti). Se la seconda criticità è stata parzialmente risolta, per la prima tutto è rimasto invariato, al fine di consentire anche agli abitanti della succitata “zona B” di poter parcheggiare e transitare, con una sola auto, nell’area interdetta agli altri veicoli. Infine, sono rimaste invariate le esenzioni dall’osservanza del divieto, limitate ai veicoli autorizzati al servizio di persone invalide, veicoli in servizio urgente d’emergenze, ciclomotori e motocicli.

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