MaC a Contento: “Monopoli non è immobile: corre troppo veloce perché lei riesca a starle dietro”

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“La verità è che dietro la parola “visione” si nasconde il vuoto cosmico di una minoranza che non sa cosa proporre e si limita a sperare che i lavori (come quelli di Porta Vecchia) subiscano ritardi per poter ottenere uno straccio di argomento” scrive il gruppo di Monopoli al Centro.

​È ormai un appuntamento fisso, quasi un rito stanco: la nota della consigliera Silvia Contento arriva puntuale a negare l’evidenza. Ma la politica non è un esercizio di fantasia, e la realtà di Monopoli non può essere piegata a una narrazione che esiste solo nei comunicati della minoranza.
C’è un dato che colpisce più degli altri: Silvia Contento presiede la Commissione Bilancio. È lei che, per ruolo, ha le mani e gli occhi sui documenti contabili della città. Eppure, sembra ignorarli deliberatamente. Negare che Monopoli stia vivendo una stagione di crescita economica e turistica senza precedenti (con il traguardo storico del milione di presenze) non è una legittima opinione politica: è una clamorosa rimozione della realtà a scopi propagandistici.

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Un frame da un video dell’assessore Iaia

In Consiglio comunale assistiamo sempre allo stesso film. La consigliera vota contro e si giustifica parlando di una “visione diversa di Città”. Ma dov’è questa visione? Quali sono le proposte alternative? Quali sono i numeri che supportano le sue tesi? La verità è che dietro la parola “visione” si nasconde il vuoto cosmico di una minoranza che non sa cosa proporre e si limita a sperare che i lavori (come quelli di Porta Vecchia) subiscano ritardi per poter ottenere uno straccio di argomento.
Attaccare i tempi tecnici del PNRR dimostra solo una cosa: la mancanza di dimestichezza con i complessi meccanismi della macchina amministrativa. Mentre la maggioranza lavora per intercettare fondi e trasformare la città, la consigliera Contento si trasforma in “esperta di cronoprogrammi” nel tentativo disperato di screditare un cantiere che cambierà il volto della città.

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Infine, il solito ritornello sulla maggioranza divisa, privo di ogni fondamento e smentito clamorosamente dai fatti. Il confronto interno è la forza di chi governa con responsabilità; il silenzio delle proposte è invece il segno della crisi di chi sta all’opposizione. Chi non ha un una proposta politica credibile da poter spendere cerca rifugio nel pettegolezzo e nella demagogia.

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Contento

Monopoli cresce a ritmi nettamente superiori alle realtà locali del circondario. Fortunatamente i cittadini toccano con mano questa trasformazione. Quanto alla consigliera Contento, può continuare a tenere gli occhi chiusi, ma – purtroppo per lei – i dati non si cancellano con un comunicato stampa. Più che una visione diversa, alla minoranza manca quel minimo di onestà intellettuale indispensabile a rendere credibile il ruolo di qualunque compagine di opposizione.
Cara consigliera Contento, Monopoli non è immobile: corre troppo veloce perché lei riesca a starle dietro.

Monopoli al Centro