Primo comizio di Comes in piazza: “Una Monopoli più bella, accogliente e solidale”

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Non è mancato il riferimento all’altra sinistra: “Ci siamo trovati trascinati in trappole in cui erano già stati fatti accordi prima e ci si aspettava che il Pd chiedesse perdono e di essere ammesso nella ‘sacra coalizione dei vincenti’ che pensano già di andare al ballottaggio, ma finora non hanno detto una parola su quello che vogliono per Monopoli”, ha detto il candidato spiegando perchè il Pd corre da solo. 

Primo comizio di piazza per il candidato sindaco del Pd, il dottor Paolo Comes. Sul palco con lui Leonardo Palmisano, della segreteria regionale del partito, le candidate consigliere Lucya Saponaro, Silvia Muolo, e il consigliere uscente Claudio Licci, anche lui in lista per queste amministrative.

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Amati e Risimini

Giù dal palco oltre a molti candidati, anche Giampiero Risimini e il commissario regionale di Azione Fabiano Amati, che fin dal primo momento ha sostenuto il dottore e di recente è stato con lui in un pubblico incontro sull’ospedale. 

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“Qui c’è gente che è sempre dalla sempre dalla stessa parte – ha esordito Muolo -. Per sapere da che parte stiamo, basta vedere dove non siamo andati, anche quest’anno”

“Il Pd non è solo perchè ci siamo noi e perchè ha voi-ha detto Palmisano facendo riferimento ai cittadini-. E non è solo neanche nell’ipotesi di costruzione di un governo nuovo. Monopoli è una città di riferimento per uno sviluppo sostenibile, che guarda in alto e dall’alto può vedere cosa accade giù: e ciò che accade giù è una lunga colata di cemento privato, quando avremmo bisogno di più edilizia residenziale pubblica”.

Poi l’intervento vira sulla necessità di trattenere giovani a scuola, di aprire i porti, su un mercato immobiliare inaccessibile e si concentra sul desiderio di una clinica specialistica universitaria a Monopoli che nasca con il nuovo ospedale, in modo anche da attirare un turismo ospedaliero. “La nostra seconda tappa turistica in Puglia è il Gargano e non per il mare, ma perchè lì c’è un ospedale polispecialistico”.

pd monopoli comizioParola passata a Saponaro, alla sua dedica d’amore a Monopoli, “la compagna scelta per la vita, bellissima, ma viene mercificata, oggettificata e venduta al miglior offerente. Come vi sentireste? Non voglio più vederla abusata”, ha detto la candidata. “Cosa succederà a Monopoli se la si continuerà a maltrattare? Chi ne avrà beneficiato? Gli imprenditori, i costruttori? I privatizzatori? Così la città rimarrà cementificata e decadente. Ci vuole un leader onesto, competente. Non fatevi illudere – ha detto ai cittadini – questa storia d’amore è anche la vostra”.

Conclusioni affidate al candidato Paolo Comes. E’ stato lui a ribadire perchè il Pd è da solo in queste amministrative, così come aveva spiegato tempo fa Risimini. “Abbiamo un sindaco che dice che bisogna andare avanti e che va tutto bene, abbiamo un’altra sinistra diversa, che invece di parlare di programmi, fa polemica con noi che abbiamo deciso di rimanere da soli. Per 2 anni abbiamo cercato di costruire con onestà, fedeltà e coerenza uno schieramento di centrosinistra allargato, alternativa seria ad un’amministazione che non ci convinceva e non ci convince. Da questa proposta si sono tirati fuori gli altri, noi abbiamo deciso soltanto di non aderire all’ultimo momento ad un accordo che è semplicemente elettorale, non fondato su idee.

Ci siamo trovati trascinati in trappole in cui erano già stati fatti accordi prima e ci si aspettava che il Pd chiedesse perdono e di essere ammesso nella “sacra coalizione dei vincenti” che pensano già di andare al ballottaggio, ma finora non hanno detto una parola su quello che vogliono per Monopoli.

pd1 1Poi la sua idea di città, a partire dal Pug, dallo sviluppo del porto turistico e dell’area P1, dalla necessità di una edilizia innovativa a volume zero, moderna, tesa al recupero del patrimonio edilizio esistente, senza una espansione continua.
Affrontata la questione rifiuti, con la proposta di una tassa che si basi effettivamente sulla quantità di rifiuti prodotti dai cittadini.
Al centro dell’intervento del candidato anche il trasporto pubblico, una perdita da 600mila euro l’anno per le casse comunali. Un servizio da riorganizzare, riconnettendo l’agro con la città, con numerose corse durante la giornata. Idee chiare anche sulla pedonalizzazione di corso Umberto e corso Pintor Mameli, piantumando nuovi alberi in queste aree, decongestionando così il traffico dal centro.
Comes pensa ad una Monopoli più bella, accogliente e solidale, più verde, con meno consumo del suolo, che presti attenzione e cura alle fasce sociali più deboli, agli anziani.

“Noi siamo rimasti soli, convinti della nostra identità di centrosinistra – ha concluso Comes –  Non abbiamo accettato compromessi, vi chiediamo di votarci per obbligare questa gente a fare i conti con noi”.