Pd, Risimini: “Il centrosinistra da solo non basta, il nostro era un progetto troppo ambizioso”

685
adv

“Emiliano ha sostenuto in maniera plateale l’amministrazione Annese, addirittura arrivando a premiare uomini di centrodestra in questo ultimo scorcio di amministrazione, lanciando un segnale chiaro alla città e dicendo con chi sta”, ha detto il portavoce del Pd.

Punti programmatici a parte e presentazione della lista del Pd che a Monopoli sostiene il candidato Paolo Comes, la conferenza convocata ieri nella sede del partito è stata l’occasione per chiarire una serie di aspetti in vista dell’appuntamento con le amministrative del 14 e 15 maggio.

Il tentativo di formare un progetto politico nuovo, aperto anche a forze moderate e centriste era stato fatto. E ci si era anche spinti oltre, con la sottoscrizione di un documento da parte delle forze politiche coinvolte. Poi però, questo stesso progetto è naufragato. E il Pd, piuttosto che accodarsi ad una coalizione già vista, ha preferito fare una scelta in solitaria.

adv

“IL CENTROSINISTRA DA SOLO NON BASTA”- “Il centrosinistra da solo non basta-ha spiegato il portavoce del Pd Giampiero Risimini – Il centrosinistra lo abbiamo messo insieme nel 2013, nel 2018, avremmo potuto anche metterlo insieme in questa circostanza, ma, la domanda è: saremmo stati competitivi?
Ritornare nell’alveo naturale, che a noi sembra già limitato, solo perchè è fallito un progetto più ambizioso, e non di certo per colpa nostra, non ci sembra una buona idea e sarebbe un ridimensionamento dei nostri obiettivi”.
Risimini ha approfondito il discorso, con altre considerazioni. “Il Pd ha il compito di presidiare una base elettorale, un’area politica che non può essere rappresentata da una candidatura molto orientata a sinistra. Ritornare in una coalizione pura di centrosinistra, anzi in questo caso di sinistra, sarebbe stata una scelta per noi modesta, mediocre”.

Questo significa ridimensionare la forza del centrosinistra? Per Risimini no. “Se poi qualcuno è in grado di dimostare che se il Pd fosse andato con la coalizione che sostiene Angelo Papio, saremmo diventati improvvisamente più competitivi rispetto al di centrodestra, allora sì, in quel caso avremmo sbagliato. Ma non credo sia così – ha aggiunto – in questo momento riteniamo sia più utile a tutta l’opposizione, per sottrarre voti alla coalizione di centrodestra, che ci sia questa candidatura, che non è in contrapposizione a quella di Papio. Ed è in questa logica che va appoggiato il coraggio di Paolo Comes e quello del Pd, che si prende sulle spalle una responsabilità enorme”.

IL FALLIMENTO DELLA COALIZIONE “INEDITA” – Perchè è fallita quella coalizione? Si è chiesto in conferenza. “Credo che il motivo dovrebbe essere giustificato da qualche altro, non certo da noi – ha detto Risimini-. Io ero disponibile a rappresentare una coalizione che non era centrosinistra, non era sinistra. Era qualcosa di diverso, era una coalizione inedita, perchè finalmente si andava oltre il centrosinistra. Si era riusciti a mettere insieme una parte del centrodestra, con il Gruppo Misto, e stavamo pensando di aggregare la lista di Azione. In questa logica mi sentivo di poter rappresentare la coalizione”.

pd comes 1 e1681374703210“UN PROGETTO TROPPO AMBIZIOSO” – A questo punto si arriva al noto documento sottoscritto dalle forze politiche alternative ad Annese, con indicazione di una candidatura. “Cosa è successo dopo, non lo abbiamo compreso – ha aggiunto Risimini – Mi sono assunto la responsabilità per non aver portato a casa l’obiettivo, evidentemente il nostro progetto era troppo ambizioso e da un punto di vista politico disturbava la coscienza di qualcuno”.

IL RUOLO DEL GOVERNATORE EMILIANO – Determinante in questa situazione la posizione del governatore pugliese Michele Emiliano, che conta anche sull’appoggio del monopolitano Stefano Lacatena, eletto in regione con Forza Italia, passato al gruppo di centrosinistra Con e fresco di nomina di delegato regionale all’urbanistica. “Emiliano – ha continuato Risimini – ha sostenuto in maniera plateale l’amministrazione Annese, addirittura arrivando a premiare uomini di centrodestra in questo ultimo scorcio di amministrazione, lanciando un segnale chiaro alla città e dicendo con chi sta. Allo stesso tempo ci sono state pressioni dalla segreteria provinciale e regionale del Pd, ma questo partito a Monopoli ha mantenuto la schiena dritta. Non abbiamo ceduto alle lusinghe di chi, stando sopra di noi, ci voleva imporre una linea politica che noi non solo non abbiamo mai accettato, ma abbiamo sempre rifiutato. Non abbiamo nulla a che fare con il centrodestra e con l’amministrazione Annese”.