Pd, Paolo Comes: “Per Monopoli uno sviluppo a misura d’uomo”. Ecco i candidati in lista

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i candidati del PD
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I nomi di tutti i candidati del Pd e alcuni spunti dal programma del candidato sindaco Paolo Comes.

Un passo in avanti per il Pd di Monopoli che ieri ha ufficializzato la candidatura del dottor Paolo Comes e presentato la lista che lo sostiene. Una lista con 18 candidati, come preannunciato qualche giorno fa da Link, che punta sul consigliere uscente Claudio Licci e su Silvia Muolo, Lucya Saponaro, Saverio Francesco Massari, Lidia Imperato, Lucrezia Lapietra, Angela Tarì, Angelo Danese, Antonia Girasole, Francesco Spalluto, Antonio Losito, Giovanna Leoci, Vittoria Dileo, Rosa Tarantino, Teo Moretti, Antonio Bini, Nicoló Meo e Giovanni Allegretti. 

Sono stati illustrati i punti salienti del programma, redatto insieme a Giampiero Risimini, che si basa sulla considerazione di uno “sviluppo a misura d’uomo”, così come evidenziato dal candidato che ha parlato del raggiungimento di un equilibrio tra sviluppo e necessità dei residenti. Non si può prescindere naturalmente dal turismo, dalla cultura e dalla crescita di una città che deve essere attenta alle esigenze dei più deboli.

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Comes ha parlato anche di rivalutazione del verde, di mobilità, di piste ciclabili, della necessaria previsione di collegamenti con il nuovo ospedale e le altre strutture sanitarie, di valorizzazione del San Giacomo e dell’importanza di spazi di aggregazione.

0721bfb3 6411 47c9 a724 3213555cd817Comes si è concentrato sul tema rifiuti, con la raccolta che va ulteriormente migliorata. “I rifiuti vanno considerati come una risorsa- ha spiegato – ed in tal senso non vediamo ancora molto…”. Largo inoltre alla tariffazione puntuale dei rifiuti, con pagamenti proporzionati alla quantità di rifiuti che si producono. Attenzione anche al monitoraggio sui rischi ambientali, all’inquinamento delle falde e a quello elettromagnetico.

Nel suo intervento, stimolato dalle domande della stampa, non è mancato un passaggio su Feliciano Indiveri che ha lasciato il Pd e si è candidato con il centrodestra nelle fila di “Monopoli al Centro” a supporto di Angelo Annese. “Indiveri ha sbagliato, perchè non ha capito che si doveva continuare a condividere una linea che avevamo costruito insieme in 5 anni. Sono comunque scelte personali, che gli elettori sapranno giudicare. Noi – ha concluso – cerchiamo di rappresentare la continuità di un percorso che sia dialogante, ma anche che preservi l’identità del Pd che è un partito di centrosinistra e solo chi ha chiara e forte la percezione della propria identità può dialogare con gli altri, senza sottomettere le proprie opinioni o farsi convincere passivamente”.