Leggiero: “Il mondo agricolo è sempre più debole, molte aziende chiudono”

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Ci scrive il consigliere leghista esternando tutte le preoccupazioni. Per lui, occorre indurre la Regione all’apertura di tavoli permanenti di monitoraggio. 

Un tema di cui si parla troppo poco nel dibattito politico ed economico è quello dell’agricoltura: sono poche le riflessioni che si fanno, poche le attenzioni che si dedicano ad un mondo, quello agricolo, che nel nostro territorio dà lavoro a molte persone.

E quest’anno, in particolare, stiamo assistendo ad un sistema di prezzi dei prodotti ortofrutticoli davvero troppo basso che sta, evidentemente, causando problemi di non poco conto per tutte le famiglie del mondo agricolo, per tutti i produttori agricoli che ancora credono nel loro lavoro. Ma i prezzi bassi stanno creando impoverimento ed indebitamento verso le banche, non consentono di far fronte anche solo ai costi di produzione.

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I prezzi dei prodotti sono stabiliti in funzione della richiesta e dell’offerta: quest’anno, a causa delle temperature miti che hanno contraddistinto tutto questo periodo invernale, e che hanno favorito l’accavallamento dei trapianti e quindi una sovrapproduzione, siamo di fronte ad un’offerta maggiore della domanda, con le evidenti ripercussioni negative sui prezzi.

Ormai le vendite non avvengono più per il tramite di soggetti intermediari ma per la gran parte con la Grossa Distribuzione Organizzata (GDO), in costante guerra fra i suoi componenti per chi deve riuscire a strappare i prezzi più bassi: il vantaggio può essere, ovvio, per i consumatori ma è evidente che la GDO riduce di poco i propri guadagni perché scarica e ribalta queste riduzioni direttamente sui produttori e sulle aziende agricole, rendendo vana anche la cosiddetta “filiera corta”, i cui bilanci sono sempre più in passivo.

Il mondo agricolo produttivo è sempre più debole perché frammentato: occorre prendere atto con consapevolezza di come i produttori agricoli non vogliono organizzarsi e strutturarsi insieme per la vendita, ad esempio associandosi tra di loro.

Chiaramente il riferimento ai prodotti ortofrutticoli è solo su uno dei tanti settori coinvolti, il ragionamento vale per tutti i prodotti agricoli e della terra: olive e produzione di olio ad esempio, ma anche ortaggi, dal momento che tanti sono i campi prodotti già interrati ed ancor di più lo saranno nei prossimi mesi.

Cosa fare in tale contesto. Io credo che di questa difficile e spinosa situazione se ne parli poco, troppo poco, e che sia arrivato il momento che i Comuni facciano sentire fortemente la loro voce. Non hanno nessuna competenza diretta ma hanno una grandissima responsabilità che deriva dal loro essere il primo punto di riferimento dei cittadini; per questo auspico che attivino delle forti azioni di pressione sulla Regione Puglia stimolando l’attivazione di tavoli permanenti di monitoraggio continuo. La situazione è difficile, il livello preoccupante perché sta portando alla chiusura di parecchie aziende agricole con tutte le ripercussioni a livello economico, occupazionale e sociale.

Ogni anno il mondo agricolo affronta problemi e difficoltà che si ripercuotono direttamente sugli agricoltori: Xylella, grandine, gelate, temperature. Questo tavolo permanente dovrebbe continuamente avere cognizione delle questioni e relazionarsi direttamente con il governo nazionale affinché ne sia al corrente ed agisca di conseguenza istituendo anche a Roma dei tavoli con tutti i vertici delle grosse catene di distribuzione per cercare rimedi che permettano la sopravvivenza degli agricoltori.

Vengo da una famiglia di agricoltori, ho continuato il loro percorso e per questo sono preoccupato di quello che potrà succedere, della inutilità di tutti i sacrifici che i nostri nonni ed i nostri genitori hanno sostenuto. Oggi siamo noi a svolgere questo lavoro, con tanto orgoglio continuiamo a coltivare quelle terre che ci sono state donate dai nostri genitori, a lavorare 20 ore al giorno pancia a terra e spezzandosi la schiena.

Ho voluto esprimere queste considerazioni per rivolgere a tutti i miei colleghi operatori del mondo agricolo qualche piccolo consiglio, ma anche per esprimere un mio personale sfogo sulla attuale situazione del mondo agricolo che continua a produrre prelibatezze che ogni giorno riempiono le nostre tavole. Viva l’agricoltura

Franco Leggieroconsigliere comunale