La Diocesi al tempo del Coronavirus: acquasantiere svuotate e confessioni a distanza

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Don Biagio nella Cappella dell'Ospedale San Giacomo
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Le disposizioni, elencate da don Biagio Convertini, sono rivolte alle cappellanie ospedaliere e a quelle delle case di cura della diocesi Conversano-Monopoli. 

Una nota dell’Ufficio Diocesano della Pastorale della Salute alle Cappellanie ospedaliere della diocesi di Conversano-Monopoli. Una nota, inviata il primo marzo, a firma del direttore dello stesso ufficio Don Biagio Convertini, rivolta all’attenzione dei cappellani e delle cappellanie ospedaliere e di tutte le case di cura del territorio diocesano, e avente ad oggetto: “indicazioni operative da attuare nei presidi ospedalieri secondo le indicazioni Cei sul Covid-19”.

cappella ospedale

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Dopo le disposizioni dettate dalla direzione della Asl Bari negli ospedali per quanto riguarda gli accessi, sulla base delle indicazioni pervenute dall’Ufficio Nazionale Cei e delle successive indicazioni della Consulta Regionale della Pastorale della Salute, don Biagio elenca le norme di comportamento da attuare all’interno dei presidi ospedalieri e delle case di cura.

Le riproponiamo qui in maniera integrale:

1. Il cappellano si atterrà strettamente alle disposizioni dei vari direttori sanitari;
2. Si chiede di avere accorgimenti per tenersi sterili (come da nostra prassi);
3. Si proceda alla visita e alla distribuzione dell’Eucaristia un ministro per volta e
non si effettuino momenti di preghiera comunitari nei vari reparti;
4. Se si ritiene opportuno, si possono utilizzare i supporti medici sanitari come
guanti e mascherine (che rimangono a vostra discrezione);
5. I cappellani, come da già buona prassi in uso, devono non contaminare l’olio
nell’unzione da un malato all’altro ma eliminare, volta per volta, l’ovatta o la
garza utilizzata;
6. Non sono vietate le celebrazioni domenicali in cappella se non espressamente
richieste la sospensione dalla direzione sanitaria;
7. Togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere e limitare le confessioni ad una
distanza auricolare di almeno un metro;
8. Non creare nessuna forma di panico e gestire con serenità l’ascolto
e l’accompagnamento del malato;
9. Aumentare la nostra preghiera a favore degli ammalati affetti dal Coronavirus
per intercessione della Beata Vergine Maria Salute degli infermi.