Coronavirus, nuove regole al S. Giacomo: per le visite entra un solo parente (e sempre lo stesso)

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Si tratta di una direttiva diffusa dalla Asl Bari e valida per tutti i presidi. Nel caso di mancato rispetto, previsto l’intervento delle forze dell’ordine. Anche negli ambulatori l’ingresso dei pazienti dovrà avvenire singolarmente. Il Coronavirus ha svuotato i pronto soccorso italiani e anche quello di Monopoli ha visto un brusco calo degli accessi negli ultimi giorni. Ma adesso anche gli accessi in ospedale sono stati disciplinati, dal momento che la Asl nei giorni scorsi ha redatto un documento con le regole da rispettare per accedere negli ospedali e nei servizi ambulatoriali. Punti fermi che riguardano nello specifico le modalità per l’ingresso di parenti, visitatori e accompagnatori in visita ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere.regole asl 1

Nell’atto, firmato dal direttore generale Antonio Sanguedolce e dal direttore sanitario Silvana Fornelli, si specifica che per le visite ai degenti in ospedale l’ingresso è consentito solo ad un parente/visitatore, che sia sempre lo stesso durante tutto l’arco della degenza del paziente. Lo stesso inoltre non deve presentare sintomatologie respiratorie e dovrà fare ingresso solo negli orari consentiti. Non è tutto. Sia all’ingresso, sia all’uscita dal reparto la persona che ha accesso alle visite dovrà lavarsi le mani con acqua e sapone o soluzione disinfettante. Infine dovrà essere evitato il contatto con superfici e suppellettili potenzialmente contaminati, come spalliere del letto, maniglie, arredi e pareti.

Per quanto riguarda invece gli utenti dei servizi e degli ambulatori l’accesso dei pazienti dovrà avvenire singolarmente. L’ingresso per assistenza di un solo accompagnatore sarà consentito solo nel caso di comprovate limitazioni e incapacità funzionali o nel caso di minori di età.

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Nella nota inviata dalla Asl ai direttori medici e ai responsabili dei presidi ospedalieri è specificato che tale comunicazione debba essere affissa all’ingresso delle unità operative e che, in caso di mancato rispetto della direttiva, ci sia l’intervento delle guardie di vigilanza o delle forze dell’ordine.