In Puglia 9 casi di Coronavirus e un morto. Ordinanza per lezioni a distanza in scuole e università

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Il 75enne foggiano deceduto era affetto da altre importanti patologie. Il presidente della Regione Emiliano: “A scuola, assenze giustificate“. Sì anche al lavoro agile.

È risultato positivo al Covid-19 l’uomo di 75 anni morto ieri sera nella provincia di Foggia. Era già affetto da importanti patologie e spetterà ora all’Istituto Superiore di Sanità confermare un eventuale nesso tra l’infezione e il decesso; correlazione al momento non provata nemmeno dall’autopsia. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Foggia, come da protocollo regionale, ha attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, provvedendo a isolare tutti i contatti stretti.
Intanto, a seguito delle analisi condotte su ulteriori tamponi, sempre nella serata di ieri si è registrato un nuovo caso di test positivo al coronavirus, è il numero 9 in Puglia. Questa volta si tratta di un uomo di 47 anni, che era stato in Veneto e in Lombardia per motivi lavorativi, attualmente ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl-Bt anche in questo caso ha previsto all’isolamento dei contatti più stretti.

“Vi assicuro che ce la faremo, perché la Puglia è forte e l’Italia è forte”. Con queste parole il governatore pugliese Michele Emiliano ha concluso la sua diretta facebook di ieri sera, nel corso della quale ha annunciato i contenuti della nuova ordinanza sulla didattica a distanza e sul lavoro agile. Si tratta di ulteriori misure di prevenzione adottate nel tentativo di frenare la rapida diffusione del nuovo coronavirus. Misure utili non per effetto della pericolosità della patologia, ma per la velocità del contagio, poiché in presenza di numerosi casi positivi si rischierebbe di mandare in tilt il sistema sanitario regionale. All’interno del documento, si dispone la possibilità per i dirigenti scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado della Puglia, sino al prossimo 15 marzo, di attivare modalità di didattica a distanza, al fine di consentire la prosecuzione delle lezioni anche a beneficio degli studenti che scelgano di assentarsi da scuola a fini precauzionali. La stessa disposizione è stata emanata anche per i rettori delle Università e per i vertici delle istituzioni di alta formazione. I datori di lavoro, invece, potranno applicare le norme sul lavoro agile a tutti i rapporti di lavoro subordinato.

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“L’ordinanza si è resa necessaria perché il DPCM del 1 marzo 2020 non prevede la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e nelle università per la Regione Puglia, cosa che il Governo nazionale non ha ancora inteso fare – ha spiegato Emiliano -. Ciononostante, se gli studenti (o, per loro, le famiglie) ritengono a fini precauzionali di assentarsi da scuola o dall’università, questa scelta non può costituire un pregiudizio”. Con la nuova ordinanza viene infatti confermato questo principio, che rende legittima e giustificata tale scelta. “L’ordinanza ricalca anche le disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul lavoro agile – ha aggiunto Emiliano – ed è tesa a incentivare l’utilizzo di questo strumento nel territorio pugliese”.