Coronavirus, pericolo dalle pattumelle della differenziata? Annese: “Non ci sono i presupposti per cambiare il servizio”

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Una relazione dell’Istituto Superiore della Sanità e dall’Ager: è materiale plastico. Dopo averle prese, basta lavarsi le mani. 

La pattumella della differenziata veicolo di trasmissione del virus? Sono anche questi i dubbi dei monopolitani, preoccupati dal fatto che il covid-19 si possa anche trasmettere  attraverso i bidoncini che ogni sera vengono apposti in strada e svuotati dai dipendenti di Energetikamenbiente. Il sindaco Annese si è attivato in tal senso, cercando di informarsi. “Da una settimana – spiega nel consueto post serale – abbiamo chiesto agli organi preposti di supportarci. Abbiamo ricevuto una relazione dell’Istituto Superiore della Sanità e dall’Ager nelle quali si precisa che non ci sono gli estremi per cambiare il servizio in quanto la pattumella è di plastica, così come tanti altri oggetti che maneggiamo”.

La differenziata dunque, stando così le cose, prosegue senza stravolgimenti, nella maniera che i monopolitani hanno imparato a fare. “L’invito – conclude il primo cittadino – è quello di usare anche in questo caso le solite cautele igieniche, come lavarsi bene le mani”.

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