Sequestro PipePlast, interviene il ministro Costa: “Continueremo a contrastare i veleni nel nostro Paese”

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L’esponente del Governo centrale soddisfatto dell’operazione condotta a Monopoli dal NOPA della Guardia Costiera di Bari.

A commentare la notizia del sequestro preventivo della PipePlast S.r.l. nella zona industriale di Monopoli non sono stati solo il Sindaco e i cittadini. A intervenire in merito è stato anche un esponente dell’esecutivo nazionale: il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Proseguono dunque le reazioni scaturite dall’operazione eseguita, lunedì mattina, nell’azienda di produzione e trasformazione di materie plastiche dal personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (NOPA) della Guardia Costiera di Bari. Il decreto era stato emesso dal G.I.P. di Bari, su richiesta dei magistrati del pool “Ambiente” della Procura del Capoluogo, a seguito di gravi reati e abusi ambientali contestati al gestore, tra cui l’emissione nell’atmosfera di miasmi di plastica combusta.
La questione relativa ai cattivi odori percepiti in diversi punti della città aveva suscitato un interesse non indifferente nell’opinione pubblica, tanto che, nei mesi scorsi, erano state promosse svariate iniziative, dalla nascita di comitati ad hoc alla firma di due petizioni (una delle quali allegata a un esposto presentato in Procura), dai flash-mob dei cittadini alla celebrazione di un consiglio comunale monotematico, fino a veri e propri sopralluoghi serali in loco e all’interrogazione parlamentare della Senatrice Patty L’Abbate, con conseguente risposta del ministro competente. Lo stesso ministro che non ha celato la sua soddisfazione per l’operazione portata a termine nell’agro monopolitano.

Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, sulla sua pagina Facebook il Ministro dell’Ambiente ha pubblicato un post con, all’interno, il video dell’operazione in questione. “Guardate queste immagini che mostrano il sequestro di una fabbrica per emissioni di microplastiche nell’aria” ha scritto in apertura del post.
“L’operazione del Nucleo operativo di Polizia ambientale della Guardia Costiera e le segnalazioni dei cittadini hanno portato al sequestro di uno stabilimento industriale a Monopoli con l’accusa di: emissioni maleodoranti dovute a plastiche e rifiuti speciali non trattati secondo le norme, inquinamento della falda e del sottosuolo e dispersione nell’aria di micro particelle nocive – ha spiegato Costa, il quale ha poi aggiunto -. Ma non solo: il gestore ha pensato bene di collocare all’aperto numerosi e ingombranti contenitori flessibili di rifiuti speciali privi di copertura e maleodoranti. Inoltre, questa fabbrica aveva un impianto di trattamento delle acque non certificato e non collaudato, il cui uso ha gravemente compromesso il sottosuolo e la falda sottostante per l’accertata presenza di fango e percolato”.
E, in chiusura, un messaggio all’intera popolazione nazionale: “Continueremo con tutte le forze possibili a contrastare i veleni nel nostro Paese. #AdMaiora”.

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Intanto, nonostante il sequestro preventivo della PipePlast S.r.l., nelle ultime ore alcuni cittadini hanno continuato a segnalare la presenza di cattivi odori, percepiti in diverse zone della città.