Il Sudestival torna in Armenia, un protocollo d’intesa lega la rassegna di Monopoli e il festival della capitale Jerevan

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Il SudEstival oltre i confini nazionali, vola in Armenia. Al via infatti la seconda edizione della manifestazione che porta in quella terra il cinema italiano. Ad aprire la rassegna ieri lo sceneggiatore Salvatore De Mola che ha svolto un itinerario conoscitivo del ruolo della sceneggiatura nell’opera cinematografica. Ma la cerimonia di inagurazione della manifestazione “SudEstival goes to Armenia” si terrà tra qualche ora, nella capitale Jerevan, con l’intervento del ministro della cultura armeno Tigran Galstyan, dei rappresentanti europei della seconda edizione del Programma “Fare Cinema”, la settimana del cinema italiano del mondo, dell’ambasciatore d’Italia a Jerevan, Vincenzo del Monaco, e del direttore artistico del Sudestival, Michele Suma, che curerà le introduzioni alla visione dei film e l’incontro con il pubblico dopo le proiezioni. In programma oggi “In viaggio con Adele” di Alessandro Capitani, vincitore del Premio del Pubblico del Sudestival 2019. Non è tutto, domani negli ambienti dell’Ambasciata d’Italia a Jerevan, firma bilaterale del Protocollo di Intesa tra il Sudestival di Monopoli e il Golden Apricot International Film Festival. Il presidente del Gaiff, il regista Harutyun Kachatryan, e il direttore artistico del Sudestival sottoscriveranno un impegno cinematografico triennale, in virtù del quale sarà allestita la sezione di cinema italiano nella programmazione del festival internazionale di Jerevan, e la sezione armena nel festival della città di Monopoli. Le proiezioni dei film proseguiranno anche nei prossimi giorni. “Si tratta – dichiara Suma –, di un’occasione per far conoscere il cinema italiano delle opere prime, ma anche il fervore culturale della Puglia e di Monopoli. Del resto, non dimentichiamo il legame forte tra Bari e il popolo armeno. L’obiettivo di un appuntamento culturale stabile, un appuntamento annuale fisso, è stato raggiunto: dall’anno prossimo il cinema armeno sarà conosciuto da noi e l’Armenia conoscerà il nuovo cinema italiano”.

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