Dal tavolo tecnico: “A Monopoli non ci sono numeri preoccupanti, dati in linea con la media regionale”

90
adv

E’ quanto emerso dalla riunione di mercoledì, nella quale hanno relazionato i tecnici AreSS analizzando i dati cittadini di mortalità e ospedalizzazione. Alla commissione ambiente hanno partecipato anche i delegati del gruppo di coordinamento delle associazioni.

Il tavolo tecnico per la risoluzione delle problematiche ambientali, in primis quelle relative all’annosa questione legata ai miasmi, è stato ufficialmente istituito nel pomeriggio di mercoledì, nell’ambito della riunione, in videoconferenza, della Commissione Ambiente. Sono state gettate le basi per un’azione comune tra rappresentanti istituzionali e delegati del Gruppo di Coordinamento delle associazioni, dei comitati e dei circoli che hanno sposato la causa. In rappresentanza di questi ultimi sono intervenuti i delegati Giuseppe Deleonibus, Domenico Pinto, Angelo Barnaba e Marco Fiume; assente Giovanni Melchiorre, il quale sarà probabilmente sostituito da un tecnico esperto in materia ambientale, così come comunicato dal comitato “Respiriamo a Monopoli”.

6F83FB2F D716 4100 8FA0 8B2418A73C96
La folla nell’atrio del Comune, in occasione del Consiglio sul monitoraggio ambientale (foto di archivio)

In apertura di seduta, la Dott.ssa Lucia Bisceglia (Dirigente Epidemiologia e Care Intelligence AReSS Puglia) e il Dott. Giovanni Gorgoni (Direttore Generale dell’AReSS – Agenzia Regionale strategica per la Salute ed il Sociale della Regione Puglia) hanno illustrato il quadro epidemiologico cittadino emerso dall’analisi dei dati concernenti la mortalità (anni 2000-2016) e l’ospedalizzazione (anni 2001-2018). Per il periodo di tempo considerato, nel territorio monopolitano non si sono registrati numeri preoccupanti e i risultati relativi alla città si sono rivelati in linea con la media regionale. Dati che rappresentano non un traguardo, ma un buon punto di partenza per poter elaborare un’analisi più approfondita, così come auspicato anche dal consigliere di Manisporche, Angelo Papio, per il quale sarebbe opportuno concentrare l’indagine non sull’intera città, e quindi anche sulle contrade, ma sulle aree più vicine alla zona industriale.
Il Dott. Pinto e il Dott. Claudio Licci, quest’ultimo intervenuto in qualità di rappresentante del gruppo dei camici bianchi interessatisi alla questione miasmi, hanno però lamentato un ritardo nella fornitura dei dati, impedendo di fatto una propedeutica preparazione a riguardo da parte degli attori coinvolti. Ritardo giustificato dal primo cittadino Angelo Annese con la volontà di non creare fughe di notizie prima della relazione della Dott.ssa Bisceglia, necessaria per una corretta lettura dei numeri.

adv

Dopo la relazione sull’indagine epidemiologica, si è passati alla costituzione del tavolo tecnico, suddiviso in due gruppi di lavoro: uno seguirà il filone ambientale della vicenda e l’altro quello sanitario. Per questo, sarà necessario approntare delle linee operative – o “linee d’azione” come definite dall’Ing. Deleonibus – utili all’avvio delle due tipologie di monitoraggio. Inoltre, bisognerà nominare un paio di tecnici per predisporre i relativi progetti, che non saranno vincolanti per l’azione amministrativa. Entrambi i consulenti saranno selezionati da una rosa di nominativi proposti da maggioranza, opposizione e referenti del Coordinamento; successivamente si potrà avviare il lavoro, considerando anche le proposte messe in campo dai componenti del tavolo tecnico. Intanto, il primo cittadino, il dirigente Antonello Antonicelli e il presidente della Commissione Ambiente, Francesco Alba, si sono detti disponibili a fornire l’intera documentazione prodotta sino a questo momento dagli uffici comunali sulla questione ambientale.

Altra questione sollevata dalla consigliera pentastellata Sonia Cazzorla è stata quella connessa alla mancata partecipazione della cittadinanza alla riunione. Il presidente della Commissione, Alba, ha dichiarato a Link24 che chiunque potrebbe tranquillamente prendere visione del verbale o della stessa riunione, la cui registrazione è stata richiesta ieri dalla stessa Cazzorla, ma al momento “non è pervenuta alcuna richiesta formale”, ha aggiunto Alba.
Sempre la Cazzorla ha infine ribadito la necessità di non trascurare il monitoraggio dei terreni e delle falde, “sulle quali – conclude la consigliera dei 5 Stelle – ad oggi non esiste alcun dato”.