Covid, tutti i mancati introiti del Comune. Dagli oneri di urbanizzazione -700mila euro

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Piano casa - Oggi in consiglio ma la maggioranza potrebbe dare forfait
Foto di archivio
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Si sono registrate anche diminuzioni di spesa e tagli. 160mila euro in meno per l’organizzazione di eventi e feste religiose. 

Minori entrate, tagli alla spesa e modifiche al piano delle opere pubbliche. Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, le variazioni di bilancio utili alla salvaguardia degli equilibri, dopo lo stravolgimento di diverse previsioni a seguito dell’emergenza Coronavirus. Nel documento finanziario dell’Ente, infatti, si è dovuto tener conto dei mancati introiti derivanti dal lockdown disposto dal governo centrale per contenere i contagi da Covid-19. Tra le principali stime relative alle mancate entrate, sono stati previsti 200mila euro in meno dall’Imu, altrettanti dalla tassa di soggiorno, 100mila dalla Tosap e 20mila dai diritti di affissione. Il calo più pesante sarebbe quello connesso agli oneri di urbanizzazione, che, in base alle stime, ammonterebbe a 700mila euro. Per le rette degli asili nido, la refezione e il trasporto scolastico, la perdita stimata ammonta a circa 200mila euro. Per quanto concerne invece la Polizia Locale, il calo dei proventi delle aree blu dovrebbe aggirarsi attorno ai 50mila euro, mentre quello delle contravvenzioni ammonterebbe a 30mila euro. Dalla mancata organizzazione degli eventi targati “Costa dei Trulli”, invece, il Comune ha stimato una perdita di circa 90mila euro dal mancato sbigliettamento.

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Alessandro Napoletano, assessore al bilancio

Contestualmente, si sono anche registrate delle diminuzioni di spesa. Oltre a quelle derivanti dalla mancata erogazione dei servizi di refezione, asilo nido e trasporto scolastico, infatti, è stato stimato un risparmio di 470mila euro grazie all’incremento dei livelli di raccolta differenziata e, quindi, alla riduzione del costo di conferimento in discarica.
Alla luce di questa situazione, è stato inoltre necessario effettuare alcuni tagli. Tra le principali sforbiciate vi sono i circa 160mila euro detratti dall’organizzazione di eventi e feste religiose, tra cui quella patronale, che quest’anno si dovrebbe svolgere in maniera più sobria e probabilmente senza il tradizionale approdo; questo per effetto dei mancati introiti della tassa di soggiorno. I mancati incassi di quest’ultima, nell’ambito della variazione al piano delle opere pubbliche, hanno comportato un taglio da 100mila euro su alcuni interventi già programmati, ma ora slittati o ridimensionati. Rinviati al prossimo anno anche la messa in sicurezza di alcune arterie urbane (600mila euro) e il secondo lotto dei lavori che interesseranno il Municipio (200mila euro), non più coperti dalle risorse rinvenienti dagli oneri di urbanizzazione, ma dalle stesse alienazioni approvate nella seduta di ieri.

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Sul fronte fiscale, il Comune ha riconosciuto una riduzione pari al 40% della tariffa variabile sulla TARI per le attività commerciali fermate dal Coronavirus; un provvedimento che comporta un onere da 400mila euro per il Comune, sempre in base alle stime.
Con la delibera approvata ieri, poi, sono stati istituiti due fondi: uno da 150mila euro per favorire gli investimenti da parte delle attività produttive e un altro da 50mila euro per i nuclei familiari in difficoltà.
Sempre a beneficio delle famiglie più bisognose, è stato infine istituito il capitolo di spesa per la consegna dei buoni spesa, finanziati questa volta con i 136mila euro trasferiti dalla Regione Puglia. Il disciplinare sarebbe pronto e bisogna attendere l’ok della Giunta.
“Quello sui buoni spesa è un intervento tardivo – ha commentato Silvia Contento (Contento per Monopoli) -. Alcune misure sono condivisibili, come la riduzione della TARI, ma questo è pur sempre un documento politico e non abbiamo ben chiare le vostre intenzioni dopo la votazione”. Per questo motivo l’opposizione si è detta contraria alla delibera, ad eccezione di Indiveri (Pd) che si è astenuto. Mentre i consiglieri Leggiero (Lega), Rotondo (Lega) e Licci (Monopoli Civica) al momento del voto erano assenti.