L’opposizione: “Obiettivi raggiunti dall’amministrazione? Erano di facile realizzazione”

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Una foto del consiglio comunale di ieri
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I consiglieri di minoranza, critici sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2019, spiegano il perché del loro voto contrario in consiglio. 

Il rendiconto dell’esercizio finanziario relativo al 2019, approvato ieri in Consiglio comunale, ha incontrato il parere sfavorevole dell’opposizione, scettica sugli obiettivi raggiunti dall’amministrazione e contrariata per l’assenza degli assessori in occasione della seduta.

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Silvia Contento

“A prima vista, sembrerebbe che tutti gli obiettivi siano stati più o meno raggiunti per il semplice fatto che questa amministrazione si è posta obiettivi di medio periodo, eccessivamente prudenti e di facile realizzazione, che si fa fatica a comprendere come possano realmente essere funzionali alla realizzazione delle promesse elettorali – afferma Silvia Contento (Contento per Monopoli), che prosegue -. Per questo motivo, e anche perché dietro al Rendiconto, al pari di altri provvedimenti sul bilancio, c’è una volontà politica e ci sono delle precise scelte, dettate da una diversa visione della città e delle sue priorità, il nostro non poteva che essere un voto contrario”. La presidente della Commissione Bilancio, conclude ribadendo che “di programmazione e pianificazione io ne vedo sempre poca”.

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Francesco Tamborrino

Per Francesco Tamborrino (Insieme per Monopoli) il “paventato raggiungimento” degli obiettivi indicati nel documento consuntivo non sembra corrispondere alla realtà dei fatti, citando le questioni legate al monitoraggio ambientale, all’emergenza abitativa, all’abbattimento delle barriere architettoniche e al degrado delle strade di campagna.
“Stando al documento approvato ieri della maggioranza, scopriamo che per esempio il Comando della Polizia Municipale riceverà un premio di produttività per essere riuscita a incrementare di oltre il 50% le contravvenzioni – spiega l’avvocato -. Ebbene, le contravvenzioni si dovrebbero fare sempre e quando necessario, e non allo scopo di raggiungere un obiettivo e quindi un premio di produttività”. “Stesso discorso potrebbe farsi per altri settori, dove l’Amministrazione premia di fatto l’ordinaria gestione, il tutto nel silenzio di un Nucleo di Valutazione esterno, che sembra essere messo lì solo per non dare fastidio – prosegue Tamborrino, aggiungendo -. Per non parlare dei tanti impegni presi in campagna elettorale dal Sindaco, che a due e più dal suo insediamento rimangono ancora oggi disattesi”. E cita, a tal proposito, la promessa di riduzione dell’IMU sulle aree fabbricabili e la realizzazione di nuove aree da adibire e parcheggio e di altre aree pedonali.

Sonia Giulia Cazzorla e il piano casa
Sonia Cazzorla

Dall’opposizione è giunto anche il “no” pentastellato. Una bocciatura motivata da Sonia Giulia Cazzorla dalle azioni poste in essere sul monitoraggio ambientale e sulla riduzione dell’inquinamento. Anche in questo caso, gli obiettivi risultano raggiunti al 100%, ma ciò non placa le perplessità dell’esponente a 5 Stelle.
Il primo punto attiene alla relazione sul monitoraggio dei campi elettromagnetici, “prorogata a settembre 2020 a causa dell’emergenza Covid (quindi al momento non c’è), ma per questa amministrazione l’obiettivo è stato raggiunto al 100%” chiosa la Cazzorla, soffermandosi poi sul secondo obiettivo, ossia “la definizione di un protocollo d’intesa con ARPA e ARESS, che in realtà non è più stato sottoscritto a causa della richiesta da parte di ARPA PUGLIA di 70.000 euro, ma anche questo obiettivo risulta raggiunto al 100%”. La terza e ultima questione sollevata dall’esponente del M5S riguarda la “inesistente, mai vista, campagna di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza all’utilizzo della SegnalApp, grazie alla quale, secondo l’Amministrazione, le segnalazioni sono aumentate e l’Arpa ha potuto individuare alcune sorgenti inquinanti”. “Questi sarebbero gli obiettivi operativi che questa amministrazione ritiene realizzati per poter giungere ad un serio monitoraggio ambientale e ridurre l’inquinamento? – si domanda – Di questo passo la riduzione dell’inquinamento la vedranno i nostri figli nel 2050!”.