Strage di via D’Amelio, Quadrosfera non dimentica: fiori e frasi per Borsellino

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A 28 anni dalla strage mafiosa, in cui morirono anche 5 agenti di scorta, Pietro Brescia ricorda il magistrato siciliano. 

Cinquantasette giorni dopo l’omaggio reso al giudice Giovanni Falcone dalla Città di Monopoli, nell’ambito della Giornata nazionale della Legalità e dell’anniversario della strage di Capaci, ieri l’associazione Quadrosfera ha ricordato anche l’altro giudice istruttore del Maxiprocesso a Cosa Nostra, il magistrato Paolo Borsellino, ucciso nell’attentato di stampo mafioso di via D’Amelio, a Palermo.

Erano le ore 16:58 di domenica 19 luglio 1992, quando una Fiat 126 rubata e contenente 90 chilogrammi di esplosivo saltò in aria davanti al civico 21 di via Mariano D’Amelio, dinanzi al palazzo in cui, all’epoca dei fatti, vivevano la madre e la sorella del giudice.
Nell’attentato dinamitardo rimasero uccisi, oltre a Borsellino, anche i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e prima donna della Polizia a perdere la vita in servizio).

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69AE520E 2CFE 40F0 AD4B 83A60E81CE41 scaled e1595236806879Nella giornata di ieri, in occasione del 28esimo anniversario della strage, così come fatto per quello di Capaci, l’associazione Quadrosfera ha esposto in piazza Falcone e Borsellino un pannello con su affisse foto e frasi celebri del magistrato.
Tra le cinque immagini scelte, vi era anche quella, in bianco e nero, scattata insieme al collega Giovanni Falcone (divenuta celeberrimo simbolo della lotta alla mafia).
Un modo per tramandare un frammento doloroso, ma fondamentale, della storia italiana, per divulgare il messaggio di legalità lanciato dai magistrati-eroi e, non da ultimo, per dare senso all’intitolazione dell’ex piazza Roma, come precisato anche dal presidente di Quadrosfera, Pietro Brescia.