Annese, agli “insultatori seriali”: “Smettetela. Sono stanco di assistere alla sagra della falsità”

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Il primo cittadino scrive un lungo post pubblico, dopo l’incontro che si è tenuto ieri in piazza con il presidente Emiliano, in cui non sono mancati attacchi all’amministrazione. 

Lo sfogo di Annese. Il sindaco ha deciso di lasciarsi andare ad alcune riflessioni politiche. Riflessioni maturate all’indomani dell’incontro che si è tenuto ieri in piazza con il presidente Michele Emiliano. “Sono stanco – ha scritto-  di assistere ancora una volta alla sagra della menzogna, alla sagra dell’insulto e soprattutto alla sagra della falsità. Sono stanco non dei soliti attacchi politici e strumentali nei miei confronti, quelli possono tranquillamente continuare. Sono veramente stanco delle continue mancanze di rispetto che alcuni (amministratori e politici) hanno nei confronti dei miei cittadini”.

46d2d01a 9f14 4985 9303 70536feaebcaIl sindaco spiega che troppe volte si è sentito dire che i monopolitani non sono capaci di scegliere, che spesso il voto, specialmente quello nelle contrade, non è un voto libero, ma un voto controllato e di paura. “Ma voi che giudicate l’espressione di voto della gente, credete di essere i detentori della verità? Potreste spiegarmi per quale ragione è libero e capace di votare solo chi sceglie voi? Non siete capaci di chiedervi perché i cittadini liberamente rivolgono il loro consenso altrove?”.

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Annese si dice stanco, oltre di sentire bollati gli operatori del centro storico come approfittatori, anche di chi continua a marcare la distinzione tra cittadini e residenti dell’agro. Sempre rivolgendosi a chi, ieri ancora una volta, ha evidenziato il concetto, ha aggiunto: “Ma davvero credete che vi siano differenze tra cittadini solo per dove uno abita? Noi cittadini dell’agro non siamo diversi da voi e non votiamo per paura, abbiamo un cervello pensante che ci guida nelle scelte”. Chiudendo il post serale, Annese ha chiesto agli “insultatori seriali” di smetterla di insultare i cittadini e ai cittadini ha chiesto scusa per le offese che continuano a ricevere “da chi vi reputa meno intelligenti solo perché esprimete una idea diversa”.