Dal 3 stelle al Condhotel: l’evoluzione delle imprese turistiche che accontenta gli italiani

390
adv

Un Paese a vocazione turistica deve costantemente incrementare e migliorare l’offerta del proprio settore; a tal proposito anche l’Italia, per perseguire questo fine, ha recentemente introdotto la formula Condhotel, dalla fusione dei termini “condominio” e “hotel”. Oggi approfondiremo gli aspetti caratterizzanti di queste strutture e le ragioni che determinano un crescente gradimento da parte degli italiani.

ORIENTARE L’OFFERTA SULLE NECESSITA’ E LE PREFERENZE ESPRESSE DAI CLIENTI.
Gli imprenditori alberghieri sono consapevoli che le preferenze dei clienti sono, ormai, orientate verso strutture che garantiscano il calore e la riservatezza di un contesto domestico.

adv

I condhotel, oltre alle abituali camere, dispongono di unità abitative dotate di cucina autonoma, all’interno o all’esterno del complesso (ma nel raggio di 200mt), che fruiscono di tutti i servizi alberghieri erogati dalla struttura. Si va dal riordino e pulizia degli ambienti, al servizio di guardiania, al vitto e a tutti gli altri servizi garantiti dal trattamento alberghiero. Gli albergatori che intendono convertire la propria struttura in condhotel devono avere, come requisito indispensabile, la classificazione 3 stelle, così da erogare i servizi garantiti per gli standard della propria classe.

Un buon livello qualitativo di ospitalità è dunque garantito. Per chi fosse interessato a questo tipo di attività, i costi di gestione della struttura prevedono il servizio di manutenzione e i consumi energetici ordinari, che si possono cercare di ridurre valutando la possibilità di attivare alcune offerte luce e gas pensate per le aziende, ma anche un team di professionisti qualificati pronti a soddisfare qualsiasi esigenza. Il risparmio energetico, dunque, è un aspetto da non sottovalutare, in quanto, per statuto, le unità abitative possono essere acquistate dai clienti nella misura massima del 40% della totalità della struttura, ma i costi di gestione rimangono a carico dell’albergo.

Questa è la vera novità della formula condhotel, i clienti che sviluppano un certo senso di familiarità con l’appartamento occupato ricaverebbero il vantaggio di poterlo acquistare. Gli appartamenti più apprezzati, inoltre, richiedono luminosità, comodità e spazi sufficientemente grandi; la struttura deve essere in ottimo stato di manutenzione, avere impianti ben fatti e un arredamento adeguato, nonché letti comodi e bagni ariosi ed efficienti.

Gli imprenditori maggiormente interessati a questo tipo di struttura, dunque, hanno un notevole vantaggio: la possibilità di riconvertire e rilanciare il condhotel destinando alcuni spazi, più precisamente il 40% di questi, ad altri appartamenti e ricavare dei profitti dalla vendita degli stessi. Nei periodi in cui le unità vendute non sono occupate dai proprietari, infine, queste possono essere locate dal gestore dell’albergo, previo consenso ed accordo contrattuale tra le parti.

IL RISPETTO DELLE REGOLE E LE ATTENZIONI DA RISERVARE AL CLIENTE
Anche per i condhotel ovviamente, come per tutte le strutture, esistono delle norme da rispettare: è importante che questo, infatti, sia dotato di almeno 7 camere, di un ingresso/portineria unico per tutti gli ospiti e di un ulteriore accesso separato per personale e fornitori. In ultimo, deve garantire il servizio alberghiero a tutte le tipologie di clienti, che dovranno osservare le regole vigenti abituali di comportamento, per non arrecare disturbo e danni.

Questo tipo di strutture, esistenti anche in versione lusso, molto apprezzate per le vacanze estive e perfette per un investimento immobiliare che porti i suoi frutti, garantiscono accoglienza e ospitalità verso il cliente, due fattori sempre determinanti che possono fare la differenza: si aggiungono cortesia e affabilità del gestore, educazione e professionalità del personale, pulizia e cura degli ambienti e una cucina ricca e diversificata. Anche la preparazione e la propensione a consigliare e guidare l’ospite verso escursioni e luoghi di interesse artistico-culturale, infine, sembra essere una delle attenzioni principali che gli italiani amano ricevere per sentirsi meno ospiti e un po’ più a casa.