A Monopoli più di 8mila ultrasettantenni, Manisporche: “Non si può dimenticare una fascia di popolazione così ampia”

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foto di archivio
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Il movimento cittadino denuncia in una nota inviata alla stampa l’assenza di politiche sociali per la terza età messe in atto dall’amministrazione. 

Sono 8.142 gli ultrasettantenni residenti nel comune di Monopoli, il 16% della popolazione totale.
Il vaccino anticovid ha mobilitato i medici di medicina generale, le strutture di ricovero e cura, e i familiari preoccupati di salvaguardare la salute dei propri cari. Spenti i riflettori sull’emergenza, ci chiediamo quali attività siano state introdotte dall’Amministrazione Comunale per aiutare gli anziani a vivere con serenità i mesi estivi.
manisporcheNel sito istituzionale si legge del soggiorno termale di 12 giorni per gli ultrasessantenni con ISEE basso. E poi?
Poi esistono un centro anziani sfrattato dai locali di via Gobetti, una decina di panchine nella villa di Sant’Antonio, poche sedute in piazza XX Settembre, alcuni posti in più al Borgo. E, causa lavori, da quasi 2 anni non sono disponibili neanche le sparute panchine e l’ombra dei pini della Villa Comunale.
Poi ci sono mani gracili scavate dal tempo, che sporgono dagli anfratti delle persiane e dai balconcini della zona murattiana.
Poi ci sono gli anziani solo anagrafici, numeri, volti rimasti nella memoria di pochi, che l’estate la trascorrono in casa, visitati dalle anime pie che portano loro l’eucarestia.
Una cittadina moderna, che si proietta nel futuro non può dimenticare una fascia di popolazione così ampia e bisognosa di cure. Coinvolgere gli anziani in attività ricreative ha un’enorme rilevanza sul piano sanitario oltre che sociale. È molto importante che si sentano parte integrante della società stessa e non solo pesi, estranei al sistema.
Implementare zone d’ombra attrezzate, programmare con la collaborazione delle associazioni del terzo settore attività ludiche, culturali, musicali e di ballo, garantire un servizio di vigilanza sulle situazioni di solitudine, dovrebbero essere l’abc di qualunque ufficio preposto al welfare. Gli indifesi e le loro condizioni di vita sono il termometro che misura la civiltà di un popolo e dei suoi governanti.
Movimento Manisporche
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