Movida selvaggia a Monopoli, il Comitato: “Irreversibile degrado”. Ai cittadini: “Tenetevi pronti per una manifestazione”

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Foto di archivio
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Il comitato ha chiesto l’intervento del Prefetto per sollecitare l’Amministrazione a rendere più vivibile la  Città. Al sindaco: “Si sacrifica la vivibilità di una intera città per il “Dio denaro”. 

Si porta a conoscenza di quanti fossero interessati, che in soli 2 giorni ben 180 residenti nel nostro Centro Storico e via Procaccia in rappresentanza di altrettante famiglie che più non riescono a sopportare i disagi causati dalla “Movida Selvaggia”, hanno sottoscritto un documento predisposto da questo Comitato che è stato inoltrato al Sig. Prefetto di Bari per sollecitarne un intervento sul nostro ineffabile sindaco tuttora sordo alle nostre richieste di rendere più vivibile Monopoli.

Il documento, molto circostanziato e corredato da decine di foto prodotte dai residenti, sottolinea la grave degenerazione che la cosiddetta “movida” ha subito negli ultimi anni nel nostro Centro Storico, in via Procaccia e non solo!

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Infatti, nel periodo estivo tali zone della città diventano delle vere e proprie “enclavi” dove le norme dello Stato sono sistematicamente ignorate con il beneplacito della locale Pubblica Amministrazione.

ambulanza4 e1624131375781Le Ordinanze Sindacali vigenti, il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Regolamento di Polizia Municipale, oltre a tutte le norme regionali e nazionali inerenti al contenimento dell’ inquinamento acustico e ambientale, nonché il decoro urbano e l’igiene, vengono sistematicamente ignorate, con contestuale mancanza di adeguati controlli.

Per i residenti di queste zone diventa difficile non solo riposare, ma anche svolgere serenamente qualunque tipo di attività all’interno delle proprie case, con conseguenze in termini di salute psico-fisica e di concentrazione sul lavoro, sia all’esterno sia all’interno.

Infatti negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo aumento di alcune tipologie di attività commerciali che si sono concentrate essenzialmente in due zone della città:

– il Centro Storico, dove c’è stato un proliferare di attività legate al “food”, come bar, ristoranti, osterie, pub, pizzerie e rosticcerie di ogni genere; la quasi totalità di queste attività si è dotata di sistemi di riproduzione di musica sia all’interno, sia all’esterno dei locali;

– via Procaccia, la via che parte dalla località Largo Porta Vecchia e si estende verso sud parallelamente alla costa per circa 3 km, dove c’è stato un aumento delle attività definite a supporto del “turismo balneare” che nelle ore pomeridiane, serali e notturne propongono intrattenimento musicale e danzante.

Nei confronti di tale “sviluppo commerciale” gli scriventi non sono mai stati pregiudizialmente contrari, anzi, hanno sempre giudicato positivamente la rivitalizzazione del centro storico e della fascia costiera, tuttavia, la grave degenerazione del fenomeno verificatasi nell’ultimo lustro e che continua incessantemente, rappresenta una forma di irreversibile degrado del territorio, in termini di qualità della vita, decoro ambientale e condizioni igienico-sanitarie.

Spessissimo alcuni titolari di tali attività (non molti per la verità), in larga misura di tipo stagionale, approfittando di un mal celato rapporto privilegiato tra le associazioni di categoria e l’ amministrazione comunale, assumono atteggiamenti di sfida e di prevaricazione nei confronti dei residenti, con insulti verbali, intimidazione e finanche minacce, conferimento irregolare dei rifiuti prodotti (spesso in violazione delle stesse norme comunali vigenti), installazione di sistemi di evacuazione dei fumi delle cucine rumorosi, visivamente molto invasivi e all’origine di emissioni odorigene sgradevoli e persistenti per tutto il periodo di attività.

birre alcoliciParticolarmente d’impatto sul riposo notturno dei residenti è la diffusione di musica ad alto volume fino a tarda ora e il conferimento dei contenitori di vetro prodotti durante l’esercizio diurno e serale: i contenitori vengono infatti sversati nei bidoni carrellati della raccolta differenziata a tarda ora (1:30 – 2:00 del mattino), generando un grande frastuono; come non bastasse, tali carrellati sono poi trascinati sul basolato in pietra lungo le strette vie del centro storico per portarli nei punti di raccolta, generando ulteriore frastuono nel cuore della notte!

Ma è ora di dire: BASTA!

Per questo il Comitato, stanco delle promesse non mantenute del Sindaco e dei mancati controlli da parte della Polizia Locale, ha chiesto l’intervento del Sig Prefetto.

Inoltre, come pure preannunciato nel nostro precedente comunicato, poiché il nostro sindaco non ha inteso farci avere notizie circa la volontà della sua amministrazione di procedere alla definitiva approvazione del P.Z.A., questo Comitato in data 26 luglio u.s. ha pregato l’Assessore Regionale all’Ambiente di intervenire per la definitiva approvazione di detto importante strumento che deve dettare norme precise sul contenimento dei “rumori molesti” che sempre più frequentemente, anche in altre ampie zone del nostro territorio (città e contrade), creano disturbo al riposo.

L’assenza di una sua risposta è la prova provata per dimostrare da quale parte sta il nostro sindaco: si sacrifica la vivibilità di una intera città per il “Dio denaro”!

Ed è dal 2017 che c’è il silenzio più assoluto su tale argomento nonostante le nostre continue e pressanti sollecitazioni!

Si coglie l’occasione per sottolineare. a quanto ci è dato sapere, che solo la Polizia di Stato, il cui Dirigente dott. Pedrotti questo Comitato ha incontrato nelle settimane scorse, di recente ed in almeno due occasioni è intervenuta per sanzionare chi, contravvenendo alle vigenti normative, diffondeva musica ad alto volume e questo non solo in città ma anche in contrada a testimoniare, come già detto, che il problema interessa tutto il nostro territorio.

Alla luce di quanto descritto, si invita tutta la cittadinanza a fare fronte comune con questo Comitato che continuerà nella sua azione perché Monopoli torni ad essere una città più vivibile. In particolare l’invito è rivolto ai tantissimi che sui social lamentano quanto da noi denunziato perché si tengano pronti per una eventuale manifestazione pubblica

Il Coordinatore del Comitato dei residenti nel centro storico ed in via Procaccia di Monopoli, prof. Angelo Giangrande