“Come si può accettare nella stessa amministrazione la convivenza di Lacatena “con Emiliano” e di Zazzera con “Fratelli d’Italia”?

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Da sx Lacatena, Lamanna e Zazzera
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“Una condizione intollerabile che alimenta dubbi sulle ormai note manovre in vista delle prossime amministrative, le quali, “vox populi, vox Dei”, prevedono il sacrificio di Annese e il passaggio a sinistra dell’amministrazione con il colossale inciucio di “Monopoli al Centro”, scrive Angelo Lamanna attivista di “Fratelli d’Italia”.

Spett.le Redazione,
in riferimento alle dichiarazioni del coordinatore locale del mio Partito di riferimento, Fratelli d’Italia, Assessore Aldo Zazzera, alla vostra Testata, vorrei esprimere la mia opinione di elettore e attivista.

Purtroppo sono costretto a polemizzare ancora, come succede ormai da mesi, con Aldo Zazzera.
Polemica cominciata il giorno dopo la legittima decisione di Lacatena di passare dal centro destra (opposizione) alla sinistra (maggioranza) del Consiglio Regionale, in conseguenza (come riportato dall’articolo in oggetto) del delirio violento e inaudito, al limite del turpiloquio, del Principe delle Puglie Emiliano.
Zazzera chiede a Lacatena di “prendere le distanze” dal suo “leader maximo” ma non si capisce per quale motivo il Lacatena debba farlo.
Politicamente parlando, dovrebbe essere Zazzera a prendere le distanze da Lacatena, col quale condivide il ruolo di amministratore in una amministrazione di centro destra mentre il Lacatena è uomo di “Con Emiliano”.
Dovrebbe chiarire in modo inequivocabile la differenza tra “Noi” e “Loro”.
Dovrebbe chiedere conto al Sindaco, specie dopo la clamorosa cacciata dell’Assessora Morga del motivo per il quale, nonostante la scelta del Lacatena, il medesimo conservi ancora la delega più importante, potente e ricca dell’amministrazione, la pianificazione del territorio, “l’urbanistica” in sostanza.
Come si può tollerare che una Amministrazione di centro destra affidi ad un uomo di sinistra il futuro della Città?
Adesso dopo il gravissimo delirio di Emiliano contro Fratelli d’Italia, come si può accettare la convivenza nella stessa Giunta di Lacatena “con Emiliano” e di Zazzera con “Fratelli d’Italia”?
Una condizione intollerabile che alimenta dubbi e sospetti sulle ormai note manovre in vista delle prossime amministrative, le quali “vox populi, vox dei”, prevedono il sacrificio di Annese e il passaggio a sinistra dell’amministrazione con il colossale inciucio di “Monopoli al Centro”.
Si ha l’impressione dalle dichiarazioni timide, pavide di Zazzera, ci sia il timore di indispettire qualcuno molto potente, del quale si ha terrore, un “innominato” innominabile da tenersi buono.
Angelo Vito Lamanna
Elettore e attivista di “Fratelli d’Italia”

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