Rumori, sporcizia e mancanza di controlli: lo sfogo dei residenti arriva al sindaco

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Foto di archivio
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Centro storico e via Procaccia le zone della città più interessate da questi problemi. Angelo Giangrande chiede un incontro ad Annese. 

Estate nuova, problemi vecchi. E’ tornato a riunirsi il Comitato dei residenti nel centro storico e di via Procaccia che ha scritto al sindaco Annese per segnalare ancora una serie di problematiche già evidenziate a inizio stagione, ma ancora non risolte e chiedendo un incontro per discutere, nuovamente, di questi argomenti, tra cui quello della carenza di parcheggi. Certo, dice Giangrande, coordinatore del Comitato, alcuni esercizi commerciali hanno smesso di diffondere musica fuori dagli orari consentiti, ma altri non si attengono alle Ordinanze Sindacali tuttora vigenti, creando disagi ai residenti. “Proprio al fine di regolamentare la diffusione sonora il Comitato lamenta che il P.Z.A. (Piano di Zonizzazione Acustica), che deve normarla, ancora non diviene operativo. E se fino ad ora ciò era motivato dal fatto che si attendeva l’adeguamento del Piano Urbanistico Generale (PUG) di Monopoli al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), ciò non trova più alcuna giustificazione poiché il 19 giugno u.s. la conferenza di servizi presso la Regione Puglia ne ha finalmente chiuso l’iter con il parere favorevole in merito alla compatibilità paesaggistica di cui all’art. 96 delle NTA del PUG relativamente alla Variante di Adeguamento del PUG di Monopoli al PPTR. Quindi si sollecita il prosieguo dell’iter a livello comunale per addivenire alla definitiva approvazione dello stesso”.

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Angelo Giangrande, coordinatore del Comitato

Poi si passa ad analizzare il boom turistico che vive la città di Monopoli. “Siamo felici di questo – scrive Giangrande ad Annese –  ma c’è bisogno di maggiore attenzione da parte degli Organi preposti perché ciò non rechi disturbo alla vita dei residenti”. Per questo, nel rispetto delle ordinanze sindacali già emanate, si chiede che le forze dell’ordine intervengano per sanzionare i trasgressori, senza limitarsi ad un semplice richiamo. Non è tutto. La musica ad alto volume di alcuni locale, anche oltre gli orari consentiti, spinge i giovani ad intrattenersi nei pressi di queste attività. Non mancano dunque gli schiamazzi notturni e il consumo di alcolici “anche al di fuori degli orari autorizzati, con i giovani che si ubriacano disturbando i residenti e lasciando bottiglie e bicchieri ovunque”, si legge nella nota. I rumori continuano a notte fonda, quando “alcuni gestori di attività di ristorazione svuotano negli appositi contenitori le bottiglie di vetro alla chiusura dei loro esercizi e quindi, a volte, anche dopo le ore 2,00, con grande fracasso tale da svegliare i residenti. Inoltre – è scritto –  è necessario sanzionare quegli esercizi commerciali che, svolgendo attività di ristorazione all’esterno, non provvedono alla pulizia degli spazi occupati con la conseguente proliferazione di blatte oltre a compromettere il decoro della città. Ancora una volta si ribadisce la necessità che le strade siano liberate dai tavolini per la ristorazione che non consentono il libero transito ai mezzi di soccorso e di polizia che già nel passato hanno creato problemi al passaggio delle autoambulanze”.

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Stop poi per il Comitato al rilascio di ulteriori autorizzazioni ad esercizi quali B&B, Case Vacanze, ristoranti e bar che “stanno modificando l’aspetto del nostro bel Centro Storico, i cui molti scorci sono oggetto di foto ricordo, trasformandolo, in alcune vie e larghi, in una grande “mangiatoia” all’aperto, mentre andrebbero privilegiati negozi di souvenir e prodotti locali”. Nel contempo, per non congestionare ulteriormente il Centro Storico con simili esercizi commerciali, il Comitato ribadisce la proposta di incoraggiare il dirottamento di tali attività (con agevolazioni di vario genere) in altre zone della nostra città.