Seggiolini allo stadio, ora la divisione in sillabe è corretta

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Oltre 2mila seggiolini riposizionati al Veneziani, senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini, ribadisce Annese. 

Metti i seggiolini, togli i seggiolini, rimetti i seggiolini. Al Veneziani le 2400 nuove sedute posizionate, così come richiesto dalla Lega Pro, erano state montate prima di ferragosto, per una spesa che si aggira sui 90mila euro. Ma qualcosa non ha convinto i cittadini più attenti e puntigliosi che hanno trovato da ridire sulla composizione della parola “Monopoli” che è stata posizionata all’interno dello stadio sui distinti centrali, a creare un sicuro effetto scenografico in biancoverde.

Il nome della città era stato sistemato seguendo una divisione in sillabe scorretta e cioè in questo modo: M-ON-OP-OL-I. Apriti cielo, dunque, con una serie di accuse piovute su questo intervento e con l’ironia del web che si è scatenata, ponendo l’accento sul fatto che la divisione in sillabe sia una cosa da bambini di prima elementare e con altri che al posto del nome della città simulavano altre scritte poco carine verso chi aveva commesso l’errore. E così l’amministrazione dopo aver valutato il da farsi, ieri ha provveduto a riposizionare i seggiolini, in modo questa volta corretto. Senza però che lo spostamento sia avvenuto con altri oneri a carico del Comune, come ha ribadito il sindaco Annese. “Dopo esserci confrontati con tifosi, società di calcio e impresa realizzatrice – ha detto il primo cittadino- si è provveduto a sistemare i seggiolini rispettando la giusta composizione delle sillabe della parola MONOPOLI. Quando si amministra una città, saper ascoltare o cogliere suggerimenti rappresenta un punto di forza. E per noi è sempre un piacere raccogliere i suggerimenti di chiunque nel massimo rispetto dei ruoli e siamo pronti ad ascoltare sempre le proposte che giungono dai cittadini”.

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seggiolini

In realtà, a ben guardare, l’errore non è stato commesso in fase di sistemazione dei seggiolini. Abbiamo recuperato il render reso pubblico mesi fa, quando l’assessore allo sport Iaia lo aveva presentato ai cittadini. Era la fine di giugno. Come è possibile notare, già in fase di progettazione, la scritta era stata posizionata con la sillabazione scorretta, esigenza dettata a quanto pare dalla necessità di centrare la scritta rispetto alla visuale frontale. In quella occasione però nessuno si era accorto o aveva sollevato il problema.