Monopoli, ecco l’albero acceso in piazza Falcone e Borsellino. Renna: “Posizionarlo lì un atto simbolico”

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“L’intento è quello di inviare un messaggio forte a una piazzetta che si trova in una situazione complessa e, come evidenziato anche dagli organi preposti alla vigilanza, richiede attenzione particolare in quella specifica area.”Allocarlo più avanti non avrebbe avuto né lo stesso senso, né la stessa funzionalità”, spiega il consigliere di Fare Comune. 

Ecco l’albero di Natale di piazza Falcone e Borsellino e Agenti di Scorta, l’abete acceso sabato con una cerimonia festosa, accompagnata da musica. La collocazione proprio in quel punto non è stata casuale, ma voluta per lanciare un segnale. Aveva già avuto modo di spiegarlo l’assessora Antonella Fiume, con deleghe a Polizia Locale e Politiche alla sicurezza, Pari opportunità, Politiche giovanili e personale.

Si tratta infatti di una delle piazze più frequentate da gruppi di ragazzini e attenzionata dalle forze dell’ordine. Si è più volte parlato negli ultimi anni infatti di fenomeno di baby gang, di risse, atti vandalici e persino di tentativi intimidatori avvenuti lì.
albero piazza roma1L’albero dunque ha un valore simbolico, con la sua luce vuole illuminare l’intera piazza, a partire da quella zona che “al calar del sole è vissuta molto al limite”, ha spiegato il consigliere comunale Carlo Renna di Fare Comune. “Allocarlo più avanti non avrebbe avuto né lo stesso senso, né la stessa funzionalità”.

Risponde così dunque sui social il consigliere alle polemiche di chi in quel punto non ci ha visto la giusta collocazione, dal momento che posizionarlo così centralmente secondo alcuni cittadini impedirebbe ai ragazzi di giocare a basket o a calcio.
rennae
il consigliere Renna

“La decisione di posizionare l’albero vicino al campo di pallacanestro – ribadisce Renna – non deriva da una scelta di cattivo gusto artistico, ma rappresenta un atto simbolico. L’intento è quello di inviare un messaggio forte a una piazzetta che si trova in una situazione complessa e, come evidenziato anche dagli organi preposti alla vigilanza, richiede attenzione particolare in quella specifica area. L’albero, quindi, non è semplicemente un elemento decorativo, ma un simbolo di speranza e di rinascita, una luce che illumina non solo la piazza, ma soprattutto il suo punto più critico. La scelta della collocazione – conclude – non è legata a questioni estetiche o coreografiche, ma al desiderio di sottolineare un messaggio di cambiamento e speranza. Perché, dopotutto, il “bello è invisibile agli occhi”

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