Monopoli, abuso d’ufficio, corruzione e turbativa d’asta, Annese: “Finalmente la parola fine a questa triste vicenda”

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“Sono sempre stato sereno e trasparente nel comunicare a tutti quello che stava accadendo con la certezza nel cuore che non c’era nessun reato, né negli atti e nè nei fatti”, ha scritto il sindaco di Monopoli con riferimento ai fatti del 2023.

“Il 2 agosto del 2023, data che qualche maligno avrebbe voluto che rimanesse storica, mi fu notificata una informazione di garanzia e mi fu sequestrato il telefono cellulare, a seguito della denuncia presentata da un cittadino monopolitano.
Sono sempre stato sereno e trasparente nel comunicare a tutti quello che stava accadendo con la certezza nel cuore che non c’era nessun reato, né negli atti e nè nei fatti.
Ho tutelato i miei diritti, la mia onorabilità e il ruolo istituzionale che svolgo collaborando all’accertamento della verità.
Dopo quasi due anni possiamo scrivere finalmente la parola FINE a questa triste vicenda che ha acclarato l’insussistenza di tutto quanto denunciato.
E voglio condividere questa gioia con voi perché non mi avete mai lasciato solo”, con queste parole affidate a Facebook il sindaco di Monopoli Angelo Annese informa i cittadini dell’esito del procedimento che lo aveva visto coinvolto.

Quasi 2 anni fa infatti Comune di Monopoli è stato interessato da un’inchiesta giudiziaria che ha portato all’indagine del sindaco Angelo Annese e dell’intera ex giunta comunale per presunti reati di corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. L’indagine, coordinata dalla PM Chiara Giordano e condotta dalla Guardia di Finanza, era partita da una denuncia di un cittadino e riguardava presunti illeciti nell’affidamento di gare e servizi pubblici, con particolare riferimento a eventi culturali come la mostra “Ancelle del Santuario”, una mostra nel fossato del castello e il cartellone degli eventi natalizi del 2022.

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