PhEST: foto sulle mura storiche. La Soprintendenza ha detto “sì”

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La Muraglia della Portavecchia allestita per il PhEST
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Dopo le polemiche dei giorni scorsi, ecco il documento con cui è stato autorizzato il temporaneo allestimento della mostra all’aperto.

Fugate le polemiche e le perplessità scaturite nei giorni scorsi in merito all’affissione dei pannelli artistici sulle mura storiche della Portavecchia. Le obiezioni mosse all’amministrazione comunale trovano riscontro nel “via libera” concesso dalla Soprintendenza alla relativa richiesta, presentata dall’associazione PhEST, che ha coordinato l’organizzazione dell’omonimo festival della fotografia. Il Popolo della Famiglia, infatti, in una nota diramata alla stampa, aveva evidenziato il divieto di affissione di “cartelli o altri mezzi di pubblicità sugli edifici e nelle aree tutelati come beni culturali” in assenza di apposita autorizzazione del Soprintendente. Autorizzazione che, di fatto, c’è e reca la firma dell’Arch. Francesco Canestrini, il quale con una lettera inviata al Comune (n. protocollo 52325 del 5 settembre scorso) ha accolto la richiesta degli organizzatori, dando l’assenso all’allestimento temporaneo delle mostre fotografiche, per l’intera durata della manifestazione culturale – precisamente dal 6 settembre al 3 novembre –. Il tutto, ovviamente, dettando specifiche condizioni tra le quali, per quanto concerne il Porto Vecchio e la Muraglia, l’impossibilità di effettuare fori su muratura “a meno del coinvolgimento dei giunti, operando in presenza di stilature con malte di calce aerea e inerti minerali come da esistente”; il Soprintendente ha poi vietato il ricorso a collanti sintetici, cementi e resine “di cui si conoscono gli effetti sulle murature e risultano non facilmente removibili se non con la perdita del materiale”. Le altre prescrizioni inserite nella nota (che potete integralmente consultare in coda al presente articolo) attengono le modalità di esposizione delle opere presso gli edifici storico-culturali, la facile rimozione delle opere realizzate dai Madonnari sulla pavimentazione e la compatibilità dei contenuti del materiale esposto nelle chiese con i valori culturali, sociali e identitari riconosciuti ai beni monumentali. “Al termine dell’allestimento, come disposto dalla Soprintendenza, dovrà essere inviata a questo Ufficio documentazione fotografica dei vari siti coinvolti con dettaglio delle tecniche impiegate per il sostegno dei pannelli fotografici – si legge nel documento della Soprintendenza – e, a fine Evento, dovrà essere inviata documentazione fotografica delle pareti coinvolte, che dimostri la rimozione avvenuta ed il ripristino dello stato dei luoghi”.

“Gli organizzatori del PhEST hanno ottenuto tutte le preventive autorizzazioni da parte della Soprintendenza – spiega a Link24 l’assessore alla Cultura, Rosanna Perricci, in risposta alle polemiche dei giorni scorsi -. Abbiamo delegato a loro la presentazione della richiesta necessaria, che è poi giunta anche al Comune”.

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