Portavecchia, “Mancanza di risposte a domande precise: tempi, ponte di collegamento, variante? Niente”

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La replica del segretario di Sinistra Italiana, Domenico Sampietro, alla nota del capogruppo di Monopoli Presente Giacomo Piepoli. “La maggioranza parla solo con chi ritiene, rilascia interviste anziché far vedere le carte, e non risponde alle domande”, scrive. 

Crediamo che la prima forma di correttezza sia non piegare a proprio uso le parole altrui: su Portavecchia abbiamo detto con chiarezza che comprendiamo tutte le difficoltà e che vi era necessità di intervenire trattandosi di area strategica per la città. Allo stesso modo, tuttavia, abbiamo sempre ritenuto che i lavori non sarebbero mai potuti terminare in un anno, proprio per la molteplicità dei fattori in campo: tempistica che non avevamo dato noi.

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Sampietro

Ascriviamo, inoltre, alla macchina amministrativa abilità nell’aver dirottato dei fondi dell’Accordo di Coesione verso le barriere soffolte. Qui, però, qualcosa non torna: se il finanziamento sta diventando effettivo solo oggi con l’approvazione del progetto di fattibilità, e i fondi erano già previsti nel bilancio di quest’anno, probabilmente la maggioranza sapeva già da tempo che marzo 2026 sarebbe stata una tempistica non realizzabile. Ripetiamo: allora non bastava dirlo subito?

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Troviamo che l’aspetto singolare del nuovo intervento della maggioranza sia, tuttavia, la mancanza di risposte a domande precise, su cui forse volutamente si sorvola: i tempi ipotizzati, il ponte di collegamento, la variante approvata? Niente.

Da notare, poi, che con la Soprintendenza (prima aspramente criticata per le modifiche richieste, ora divenuta improvvisamente il “faro” della scienza che giustifica i tempi), oggi si riconosce che il dialogo è costruttivo, spesso complesso ma costruttivo.

Se tantissime realtà vogliono partecipare alla discussione su Portavecchia (forze politiche, associazioni ambientaliste come Legambiente, commercianti, cittadini) è perché tanti dettagli, anche non direttamente collegati all’appalto, possono essere pensati e gestiti diversamente per la vivibilità della città. Ma la maggioranza parla solo con chi ritiene, rilascia interviste anziché far vedere le carte, e non risponde alle domande.

E allora proviamo a chiarire la questione con due semplici domande:

  • sappiamo ipotizzare di quanto tempo, almeno, ci sarà bisogno per una prima fruibilità dell’area? Una sorta di tempo indispensabile, al netto di eventuali altre complessità. Non per vezzo, ma perché alcune decisioni dipendono anche da questo. La possibilità di un ponte, di alternative per andare al mare, del miglioramento della segnaletica e delle scale di Via Mulini, non dipende anche dal sapere con buona certezza se una nuova estate sarà coinvolta?
  • possiamo immaginare un incontro politico che coinvolga tutti i consiglieri per confrontarsi in maniera costruttiva, condividendo iter, pareri e varianti, senza costringere i consiglieri di opposizione a inseguire le carte, in una situazione che evolve continuamente? Ne guadagnerebbe la città, che potrebbe registrare chiarezza sulla situazione, nuovi contributi e recuperare un po’ di serenità ora svanita.

Domenico Sampietro
Segretario Sinistra Italiana Monopoli