Oleodotto, conferenza opposizione: “La maggioranza vive un attacco di panico. Il no politico non basta”

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“Il problema non è dire “no” alla stampa, ma è dire “no” nelle sedi competenti”, ha detto il segretario del Pd, Suma.

“La maggioranza vive un attacco di panico”. Parla in questi termini, prendendo spunto dalla psicologia, il segretario del Pd Michele Suma durante la conferenza stampa convocata da tutti i partiti di opposizione. Una condizione che nasce nel momento in cui la politica si accorge di avere i cittadini contro e “cerca un medicinale per calmarsi e per calmare”.
Una situazione dalle quale l’amministrazione, guidata dal sindaco Angelo Annese, ha pensato di uscirne con un “No politico”, in contrasto con il sì fornito però su carta dalla parte tecnica con le osservazioni e con il parere dei dirigenti comunali.

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Suma

“Siamo dinanzi ad una realtà industriale – ha detto Suma alludendo al Gruppo Marseglia – che ha sempre preso e non ha mai dato. C’è un difetto di relazione tra questa realtà e la città di Monopoli, che patisce, soffre di diffidenza e non non ha sentimenti, ma risentimenti vedendo minacciato il territorio”. Suma ha poi parlato della mancanza di comunicazione da parte dell’amministrazione che non ha adeguatamente informato la città sul progetto, evidenziando in tal senso una “grande responsabilità della politica” e “un mancato appuntamento con la correttezza”.

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Quello che è emerso dopo la conferenza stampa convocata 5 giorni fa dall’amministrazione per annunciare il “no al progetto così com’è”, è per Suma un inseguimento a dire “no, guardate anche io sono contrario”, così come ha fatto nei giorni scorsi Fratelli d’Italia e così come ha ribadito oggi anche Monopoli al Centro.

“Il problema però – ha continuato Suma – non è dire “no” alla stampa, ma è dire “no” nelle sedi competenti. E nelle sedi competenti vanno presentate le osservazioni e vanno presentate nel termini. Il 29 agosto era l’ultimo termine utile”. Da qui le perplessità del partito.

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Papio e Contento

La consigliera del Pd Silvia Contento ha ribadito che la minoranza è unita e che mai sono mancati i momenti di confronto, anche animato, su tale questione ritenuta “importante e delicata”. “Penso che questo sia normale – ha aggiunto – quando ci sono forze politiche diverse con identità precise e differenti”.

La loro richiesta in tal senso è una ed è chiara: la convocazione di un consiglio comunale monotematico, con una proposta che chiedono a tutti i consiglieri di firmare, come atto di responsabilità nei confronti di Monopoli. “Come forze di minoranza abbiamo sempre condiviso la necessità di convocarlo. Abbiamo tutti sempre espresso la contrarietà a questo progetto e abbiamo sempre condiviso la necessità di portare questa discussione nelle sedi istituzionali”. Nessuna divisione dunque tra le forze di minoranza che ora guardano compatte alla manifestazione di giovedì per raggiungere l’obiettivo del No oleodotto a Monopoli. Non è mancato un riferimento al sindaco Annese che “a settembre 2025 a proposito del progetto parlava in termini di “opportunità” rinviando il confronto con la città ad una fase successiva dell’iter procedurale ed oggi è invece passato al no. Cosa è cambiato nel frattempo?” chiede Contento.

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Brescia e Mastronardi

Anche il consigliere di Riprendiamoci Monopoli, Pietro Brescia ha detto la sua. “E’ un progetto noto da anni e del quale non si conoscono l’impatto ambientale e i rischi. Tra l’altro – ha aggiunto- un progettista è il segretario di un gruppo politico di maggioranza. Come non poteva conoscere il progetto l’amministrazione? Il sindaco ha il dovere di informare la città e motivare in consiglio comunale questo no. Sono mancati finora trasparenza, etica e rispetto”. Poi il ringraziamento ai cittadini che più di tutti “hanno obbligato l’amministrazione a prendere questa decisione. Questo No comunque – ha concluso- non quadra, è ambiguo”.

Da parte del consigliere Angelo Papio di Manisporche un excursus storico che parte 25 anni fa dalla ipotesi di realizzazione di un pontile, fino ad arrivare al progetto attuale nei confronti del quale con il tempo si è levata la voce dei cittadini, pronti ora ad una azione di protesta e di difesa del mare e di Monopoli. “L’ oleodotto, al di là dei rischi ambientali o di carattere economico per le economie altre della città, ha un problema grossissimo ed è rappresentato dal rischio che diventi un deposito costiero ed anche un hub energetico, dato che il Ministero ha già detto di voler far diventare un’industria strategica nazionale. Come intera città rischiamo da un punto di vista industriale ed energetico di diventare una costola di un’azienda più grande di tutta l’economia della città. Credo che questo debba far riflettere tutti”.

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Sampietro

Da parte dei presenti, compreso il segretario di Sinistra Italiana, Domenico Sampietro l’invito a partecipare alla manifestazione di piazza che si terrà il 17 settembre alle 19.30 in piazza XX Settembre a Monopoli. “Una iniziativa costruita dai cittadini”, si è ribadito in conferenza stampa, senza bandiere, alla quale l’opposizione prenderà parte ritenendola utilissima, anche dinanzi al no politico espresso dalla maggioranza.
In quella stessa giornata – è emerso in conferenza – per le 15.30 è stata convocata la conferenza dei capigruppo per affrontare la questione. Una coincidenza rimarcata dall’opposizione e che non è certo passata inosservata.