Fridays for future e assenze ingiustificate al Liceo, solidarietà al preside

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La riflessione di un lettore che esprime la sua vicinanza alla scelta del dirigente del Liceo e in questa lettera ci spiega il perchè.

Leggo sulla vostra testata online della scelta del dirigente scolastico del locale liceo di non giustificare l’assenza in occasione del global strike. Non sono addentro alla normativa scolastica e perciò non sono in grado di esprimermi sulle competenze in materia (dirigente, consiglio o cosa), per cui su quest’aspetto, peraltro poco rilevante, non mi esprimo.

Invece, non essendo presente sui social, scrivo per solidarizzare con il suddetto dirigente (che comunque avrebbe fatto bene a far conoscere le motivazioni della sua decisione), perché ritengo che l’invito formale (e quindi si potrebbe dire pressante), da parte del ministro, a giustificare le assenze possa costituire un precedente “pericoloso”. Infatti, nel momento in cui sembra dire: “E’ una causa degna, quindi giustificate”, finisce con l’avere due possibili conseguenze, alternative tra loro ma comunque negative: o apre la strada a giustificare qualsiasi assenza legata alla partecipazione a eventi di opinione (quanti ce ne saranno in un anno scolastico?!); oppure – cosa peggiore – implica un giudizio preventivo e soprattutto arbitrario sulla “bontà” delle idee per le quali si manifesta, sulla base del quale concedere giustifica o meno. Non so se il dirigente abbia ragionato in questi termini, ma questa, per quello che può contare, è la mia riflessione.

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V.L.