Anziano sull’uscio, i leghisti alla Morga: “L’ordinario non ci basta, lei è chiamata a trovare soluzioni”

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Dopo la lettera dell’assessore ai Servizi Sociali Ilaria Morga, arriva la replica dei consiglieri del carroccio, che con l’anziano sul pianerottolo hanno trascorso la giornata.

Gentile direttrice,
in merito a quanto dichiarato sulla sua testata dall’assessore Morga ci preme ribadire che non abbiamo mai messo in dubbio che il “Servizio Sociale Professionale”, come lei stessa lo definisce, abbia posto in essere gli “interventi ordinari”, sempre secondo la sua definizione, relativi alla questione dell’anziano abbandonato sul pianerottolo in via Piccinnato. Ma le accuse da noi mosse non sono né nei confronti delle Assistenti Sociali nella ordinarietà del loro lavoro ne’ nei confronti del Dirigente dei Servizi Sociali che ha posto in atto il provvedimento di sfratto dall’alloggio popolare attenendosi alle normative nazionali e regionali, poiché non poteva fare altro di fronte alla decadenza dei requisiti in possesso dell’anziano, per il mantenimento dei diritti per l’allocazione popolare.

casa popolare
È lei in veste di Assessore che non ha fatto il suo dovere: in primis perché chiamata al cellulare non è riuscita a trovare 5 minuti di tempo nell’intera giornata del 28 c.m. per fare un sopralluogo sul posto al fine di rendersi conto della situazione! Ed inoltre Le ricordiamo che la differenza con l’ ordinario, come lei stessa lo definisce, dei dipendenti comunali della sua Area e lo straordinario è fondamentale in questa drammatica storia. A lei spetta proprio il compito di trovare le soluzioni straordinarie di fronte ad un episodio drammatico come questo. Avremmo voluto vederla lì con noi l’altro giorno per rendersi conto personalmente delle condizioni di salute di quel poveretto, ricoverato con il 118 dopo un’intera giornata dietro la porta dell’alloggio sigillato secondo le normative che Lei ha elencato. Ma il senso di umanità che scatta in questi casi va oltre le fredde normative che Lei cita, ed impone ad un Assessore ai Servi Sociali di intervenire e di trovare le soluzioni “straordinarie”. Perché davanti ad un anziano malato che piange in quel modo Lei non deve citare l’”ordinario, perché a noi non basta! La invitiamo quindi ad intervenire e trovare la soluzione invece di nascondersi dietro il principio legislativo da lei citato che è quello dei doveri dei parenti obbligati. Le leggi le conosciamo bene, non c’è bisogno che ci spiega come si è arrivati a questa situazione. Lei deve capire il dramma di un uomo solo e malato senza un tetto, che rappresenta una vergogna per una città civile come la nostra
I consiglieri Campanelli, Laneve, Leggiero, Rotondo

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