Non riesce a prendere il pullman e non frequenta la scuola. L’appello della madre

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Una bambina di 4 anni non va all’asilo perché lo scuolabus passa troppo lontano dalla sua abitazione e nessuno riesce ad accompagnarla. Lo sfogo della madre, che spera in una soluzione del problema. 

C’è una bambina di 4 anni che lo scorso anno non ha frequentato la scuola dell’infanzia. E che quest’anno all’asilo, finora, ci è andata solo 4 giorni. Eppure la piccola, stando al racconto che ci fa la madre, dai suoi amichetti e dalle maestre che conosce appena ci vorrebbe andare per giocare, imparare cose nuove e stare insieme a loro. Ma c’è un problema.
La bambina, con la sua famiglia, abita in campagna, a Gorgofreddo e da lì un pullman che passi vicino casa per portarla all’asilo della “O. Comes” di Antonelli, facente parte dell’Istituto comprensivo della Melvin Jones, non c’è. O, meglio, racconta la madre a Link24, un pullman del trasporto scolastico ci sarebbe, ma il punto di sosta, dice: “è troppo lontano, difficile da raggiungere nelle mie condizioni”.

strada da percorerre
Il viale che porta alla casa della bambina

La signora ha un altro bambino piccolo, di 10 mesi, e la mattina presto, in previsione anche dell’inverno, delle piogge, del freddo, non ce la fa a sbrigare entrambi i figli, uscire di casa, percorrere un viale e raggiungere quello che sarebbe il punto di fermata dello scuolabus, vicino ad un bidone dell’immondizia. Tra l’altro la mamma non ha la patente, non riesce dunque a portare la bambina in auto alla fermata del pullman, il padre per lavoro esce di casa alle 5,30 del mattino e non può aiutarle, nè ha parenti che possano portare la piccola a scuola. Così nessuno la accompagna, il pullmino non lo prende e la bambina all’asilo non ci va. “Abbiamo chiesto agli autisti se potevano fermarsi un po’ più vicino alla nostra casa, ma ci hanno detto che non si può fare – continua la donna – Ci è stato però spiegato che se la bambina la spostassimo alla scuola di Santa Lucia questo invece si potrebbe fare. Non riusciamo a capire perchè per una plesso sì e per un altro no”. Tra l’altro la mamma si dice preoccupata anche perchè qualche giorno fa è stata contattata dalla scuola della figlia, dove la bambina è regolarmente iscritta. “Mi hanno avvisato – conclude – che saranno costretti ad avvisare i servizi sociali se la bambina continuerà a non frequentare”. La signora dunque non sa come fare e, tramite il nostro giornale, lancia un appello affinchè le istituzioni possano venirle incontro e risolvere questo problema.

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