Pro Loco, Tropiano: “Non tutti eravamo d’accordo all’ingresso dei collaboratori”

126
Leonardo Tropiano
adv

Il presidente Barnabò non rilascia dichiarazioni, ma lo fa un socio della “Perla di Puglia”. L’assessore Iaia: “Approfondirò la questione”.

Continua a far discutere la fuoriuscita dalla Pro Loco “Perla di Puglia” dei sette collaboratori, subentrati nell’associazione lo scorso luglio. Silenzio da parte del presidente Francesco Barnabò, il quale non intende rilasciare dichiarazioni né in merito alla lettera inviata alla stampa locale da Francesco Secundo – il primo ad esporsi pubblicamente sulla vicenda – né sulle conseguenti dichiarazioni, rilasciate a Link24 dagli altri interessati.
Determinante per la scelta, come ribadito a più riprese, sarebbe stato il mancato coinvolgimento delle “new entries” nelle scelte effettuate dai vertici della Pro Loco; a far traboccare il vaso, però, sarebbe stata la goccia della loro improvvisa rimozione dal gruppo WhatsApp dell’ente da parte di Barnabò. Ad essere eliminato, a quanto pare, anche l’assessore al Turismo, Critian Iaia, il quale, contattato dalla nostra redazione, dichiara di non essersi accorto di questo particolare e di essere intenzionato a fare un’attenta disamina della vicenda, incontrando nelle prossime ore le diverse parti in causa. “Dispiace vedere dei ragazzi volenterosi fare un passo di lato; approfondirò la questione, ma non posso dettare legge in un ente associativo – spiega Iaia, che aggiunge -. La Pro Loco deve essere una realtà inclusiva, aperta a tutto e a tutti, che contenga al proprio interno tutte le forze volenterose che vogliono bene alla città. Spesso collabora con l’amministrazione comunale per l’organizzazione di diverse iniziative, per questo preferisco rendermi conto della situazione prima di rilasciare altre dichiarazioni”.

Nel frattempo, se il vertice della “Perla di Puglia” ha optato per il silenzio stampa, il giovane Leonardo Tropiano, in qualità di socio, è stato disponibile a rispondere ad alcuni interrogativi.

adv

Com’erano i rapporti tra presidente/soci e i nuovi arrivati?
Il presidente ha avuto un pensiero e noi soci ne abbiamo avuto un altro, in quanto noi non eravamo tutti d’accordo sul loro avvicinamento, soprattutto il direttivo. Mentre il presidente, incomprensibilmente, lo era. Alcuni di noi non hanno approvato alcuni video e post sui social, in cui Secundo denigrava la nostra associazione fino al giorno prima. Col senno di poi, rimprovererei il presidente di aver peccato d’ingenuità nei confronti di persone che, inesorabilmente, avrebbero creato dissidi; a prova di ciò, dopo neanche due settimane dall’ufficializzazione del loro avvicinamento, si parla di una richiesta di incarichi nel direttivo di due unità, mettendo in discussione la gerarchia, la militanza e l’ottimo clima di collaborazione tra i soci e il direttivo.

Quale richiesta?
Era una richiesta indefinita, nella quale chiedevano l’ingresso di due unità nel direttivo.

E da chi fu presentata?
Da Secundo.

Solo da lui o anche dagli altri?
Lui ha sempre parlato a nome di tutti.

I sette nuovi collaboratori hanno dichiarato di non essere mai stati consultati sulle diverse iniziative. Le risulta?
Dovrei dissentire anche su questa dichiarazione, perché alcuni di loro erano presenti alla prima riunione indetta per “Gozzovigliando”, insieme all’assessore, al co-organizzatore dell’evento, ai presidenti delle associazioni coinvolte e ai referenti dei sindacati di categoria. Altri incontri privati si sono susseguiti con Pierantonio Munno, ma conclusisi con un nulla di fatto per quanto riguarda l’operatività dei medesimi.

Si è fatto riferimento anche all’inattività degli organi costitutivi della Pro Loco…
Il nostro baluardo di affidabilità si fonda sull’efficienza amministrativa e sulla conoscenza della normativa vigente, in tutte le sue sfaccettature. Questa è l’accusa più pesante, sulla quale qualcuno presumo risponderà non solo sui giornali.

Come si spiega l’improvvisa rimozione dei sette collaboratori dal gruppo WhatsApp dell’associazione? Pare sia stato rimosso anche l’assessore Iaia…
Su questo preferisco non rispondere.

Perché?
Perché non ero presente in quel gruppo WhatsApp.

I vertici della Pro Loco hanno avuto modo di discutere con l’assessore di riferimento dell’accaduto?
Pare ancora di no, ma è suo interesse tutelare a prescindere l’ente, essendo il braccio operativo dell’amministrazione comunale. Ci siamo sempre mossi secondo il regolamento e al presidente non si può rimproverare di aver cacciato qualcuno che non ha neanche regolarizzato la domanda d’iscrizione.

Questa vicenda potrà avere conseguenze? Se sì, di che tipo?
Conseguenze non ce ne saranno. Il presidente ha agito anche su pressione dei soci, ormai stanchi di alcuni atteggiamenti che stavano mettendo in difficoltà il benessere dell’associazione. Mai come in questo momento storico ci sentiamo più uniti che mai.
Comunque, ci terrei ad aggiungere alcune mie considerazioni personali.

Prego…
L’ente è nato con amore e spirito di servizio per la città. Amore e spirito di servizio che noi soci dimostriamo quotidianamente. La Pro Loco non è solo quella che si vede negli eventi svolti durante l’anno, poiché alla spalle degli stessi vi è un lavoro burocratico molto complesso, che solo noi conosciamo. La partecipazione ai tavoli tecnici della Regione Puglia sulla redazione del programma strategico del turismo, l’imminente ingresso nel progetto Themis sull’accoglienza crocieristica in collaborazione con l’Autorità Portuale e l’avvicendamento di un nostro componente verso l’Ente Nazionale del Turismo a gennaio 2020…sono esempi chiarissimi. La professionalità acquisita in questi anni di duro lavoro e di studio delle normative di riferimento, in termini di autorizzazioni e sicurezza, hanno permesso al nostro ente di poter organizzare al meglio eventi con brevissimo preavviso (prerogativa non da poco, visto che spesso le delibere di Giunta giungono a ridosso della data dell’evento stesso e solo con delibera firmata è possibile mettere in moto la macchina organizzativa). Nonostante questa premessa, doverosa, auguro a loro i nostri stessi successi.