Avvocati a Cassano: “Più prudenza nel commentare le decisioni della magistratura”

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Ci scrive Milena Lorussi, presidente dell’Associazione Avvocati di Monopoli, per puntualizzare quanto scritto in una nota dal Comandante della Polizia Locale.

Egr. Direttore,
ho letto l’intervento del Dott. Michele Cassano sulla Sua testata giornalistica dello scorso 10 dicembre, e ritengo sarebbe stato importante, insieme alla predetta pubblicazione, ascoltare anche la voce degli Avvocati. Il predetto articolo si riferisce ad alcune pronunce rese dal Tribunale di Bari, in sede di appello, in merito ad impugnazioni di sanzioni comminate a cittadini per accessi non autorizzati in aree ZTL; il Comandante della Polizia Locale, formula alcune considerazioni che appaiono non rispettose nei confronti di una categoria, quella degli Avvocati, presuntamente impegnata in una “corsa all’oro”, in vista del “miraggio” di ottenere le spese di giudizio (€ 350,00 a quanto pare), liquidate in favore dei cittadini, dal Giudice di Pace di Monopoli.

Tale rappresentazione della realtà, sembra ridicolizzare anche l’operato del Giudice di Pace che aveva accolto le istanze dei cittadini rappresentati dai loro procuratori, nel mentre valorizza la “sottile capacità” di un funzionario comunale di far fronte a questo “fiume di ricorsi piombati nella cancelleria dell’ufficio del Giudice di Pace”, tratta in maniera offensiva le funzioni ed il ruolo dell’avvocato. Il rispetto dei ruoli, peraltro costituzionalmente garantiti, e le legittime aspettative dei cittadini che si rivolgono alla magistratura, deve essere sempre assicurato. Non senza dire che, da informazioni assunte presso alcuni Colleghi che hanno curato tali contenziosi, il Tribunale ha anche confermato in più di una occasione, le decisioni del Giudice di Pace.

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Descrivere “gli studi legali” come soggetti alla ricerca dell’oro (che poi sarebbe un compenso liquidato dal Giudice conseguente all’accoglimento della domanda…) e per cifre oltremodo risibili, produce effetti a dir poco devastanti solo se si consideri la circostanza che trattavasi di ricorsi legittimi avverso sanzioni amministrative, simili a migliaia di altre vertenze. Salvo che non si voglia sostenere che, la prossima volta, il cittadino dovrà chiedere “il permesso” , prima di tutelare i propri diritti ed intraprendere il percorso giudiziario.
La mia veste di Presidente della Associazione Avvocati di Monopoli, con la quale spessissimo l’Ente pubblico collabora per la organizzazione di eventi e convegni formativi, mi impone di chiedere al Dirigente maggiore prudenza nel commentare le decisioni della magistratura che, è noto, sono sempre inevitabilmente indigeste, per l’una o per l’altra parte processuale.

Grazie per lo spazio concessomi.
Avv. Milena Lorussi
Presidente Associazione Avvocati Tribunale di Monopoli