Centro storico, gli operatori: “Basta attacchi, siamo aperti solo ad incontri costruttivi”

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Una nota di 89 attività dopo il comunicato di Papio. “La macchina del turismo locale nell’ambito del centro storico porta a un’ occupazione di quasi 5.000 unità lavorative”, scrivono.

Gent.ma Direttrice,
con la presente ringraziandola anticipatamente per la possibilità di esercitare il nostro diritto di critica nei confronti di una nota informativa indirizzata alla stampa inoltrata dal gruppo politico locale denominato “Manisporche” a firma del relativo esponente in Consiglio Comunale Dott. Angelo Papio.

Tale nota sancisce inequivocabilmente una serie di responsabilità additate agli operatori della ricettività locale atte a stimolare quel fenomeno noto come “gentrification” di cui l’ottica imprenditoriale del turismo monopolitano deve necessariamente amalgamarsi con il comparto residenziale per garantire quell’autenticità tale da rendere il “prodotto” turistico appetibile al segmento di mercato di riferimento.

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Proprio così, siamo stufi di essere additati come categoria di approfittatori, indisciplinati e non curanti di una moralità collettiva che, in questo momento storico, sta generando un’insofferenza politica tale da alimentare effimere guerre tra guelfi e ghibellini, quando da più e più anni ormai si è generata una convivenza tale da poter ritenere i residenti del centro storico nostri “vicini”.

Turismo - Incontro al comune con gli operatori del centro storicoSe intendete spostare il baricentro del dibattito sulla sostenibilità dei flussi turistici, salvaguardando le prerogative di chi il centro storico effettivamente lo abita, ci troverete in comunione con le stesse motivazioni e ancora più decisi a portare l’attenzione amministrativa su tali dinamiche, ma senza scendere nella demagogia più becera, ricordando a tutti voi e anche a noi stessi, che dietro le serrande delle nostre “botteghe” ci sono altrettanti nuclei familiari da salvaguardare.

E’ desiderio degli associati che ANCHE le nostre prerogative e le insofferenze della nostra categoria possano entrar a far parte della VOSTRA azione politica, alla luce del fatto che in termini di indotto la macchina organizzativa del turismo locale solo nell’ambito del centro storico porta a un’ occupazione di quasi 5.000 unità lavorative, prerogativa che l’attuale amministrazione ha già intercettato e sostenuto con scelte politico-amministrative che in questo momento di pandemia e difficoltà ha tenuto conto della possibilità di non solo metterci in condizioni di operare in tranquillità seguendo i protocolli emessi dal governo nazionale, ma addirittura seguendo man mano che si sono presentate le problematiche emerse nel corso di questi mesi.

Speriamo vivamente che voi sappiate il vero significato della parola imprenditore, le vostre continue vessazioni non posso essere aggiunte alle problematiche affrontate da noi nella quotidianità. Affitti, stipendi, forniture generano già un benessere collettivo, un’economia spalmata i cui “profitti” arrivano non solo ai medesimi ma a tutta un’intera comunità, vivendo allo stesso tempo nella speranza che ogni giorno sia proficuo al fine di poter garantire un lavoro continuo e duraturo per tutti.

27bb33b5 3eb8 4d65 a001 3ef1a942b9b9Analizzando nello specifico le dinamiche affrontate nel comunicato, volevamo rispondere anche alle sperequazioni sulla questione occupazione del suolo pubblico i cui termini secondo la vostra “certezza” sarebbero scaduti il 30 settembre, siamo costretti al tempo stesso a smentire tali affermazioni poiché il termine della concessione dello stesso è attestabile alla data del 31 ottobre c.a..

Infine mettendola strettamente sul profilo personale ci teniamo a sottolineare come il termine “bottino” sia veramente poco consono da additare alla nostra categoria, ritenendolo meramente un insulto da politica di bassa lega, usurpando le reali motivazioni su innanzitutto un andamento dei flussi nei mesi invernali, ma non essendo VOI imprenditori sarebbe troppo difficile spiegare che il risultato di taluni chiusure può anche essere il risultato di una semplice analisi costi-benefici, poiché la domanda generata nei mesi invernali potrebbe non coprire il sostentamento dell’attività stessa.
Ma siccome siamo imprenditori MONOPOLITANI stiamo valutando da tempo iniziative atte ad attuare un benché minimo principio di turnazione per non spegnere i riflettori sul nostro centro storico una volta terminata la stagione “ricca”. In conclusione auspicando tra le parti un allentamento dei toni, dimostratisi particolarmente aggressivi fino a questo momento, richiamiamo la vostra attenzione sulla nostra disponibilità a un incontro di confronto tra il vostro partito e la nostra associazione.

Le 89 Attività dell’Associazione Operatori Centro Storico