Ciao Ilaria, fiore di maggio

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Bisognerà adesso alzare gli occhi al cielo per cercare Ilaria. Lei è lì, tra i gabbiani e le stelle più belle. Sono le parole di Padre Miki Mangialardi durante le esequie, appena celebrate, della 21enne scomparsa sabato, in seguito ad un incidente avvenuto al Capitolo. Nella chiesa di San Francesco da Paola, prima della messa, risuonavano le note e le parole del brano di Concato “Fiore di maggio”. Questo è il momento della rabbia, del pianto, della tristezza. “Ma – ha ricordato il parroco-, è anche il momento della fede, l’unico spiraglio di luce che può aiutare a comprendere”. Perché altre parole, per consolare, non ci sono, non se ne trovano. “Questo non è un addio, per noi che crediamo nella resurrezione – ha detto -. Ci hai lasciato come un fiore di maggio, avremmo voluto trattenerti, ma dobbiamo lasciarti andare con le mani, non con il cuore”. Poi un appello ad amare la vita, “non strappiamola, non sgualciamola”.  Al termine del rito, anche la sorella e il fidanzato della ragazza hanno voluto ricordare Ilaria, anima “pura e bella”. Ilaria che da poco sul polso si era fatta tatuare il mondo, perché amava viaggiare. Ora continuerà a farlo, ha detto chi ha parlato di lei, libera, accarezzando il mare, vivendo nei ricordi di quanti l’hanno conosciuta. All’uscita della chiesa poi, uno striscione dedicato a lei e tanti palloncini per darle l’ultimo saluto.

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