L’intera Diocesi ha salutato don Mimì; Mons. Cacucci: “Non aveva paura della morte”

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Parrocchiani, parroci e autorità civili degli undici Comuni della diocesi “Conversano-Monopoli” si sono stretti, questo pomeriggio, attorno al feretro del vescovo emerito Mons. Domenico Padovano, venuto a mancare venerdì scorso nella sua abitazione di Mola di Bari, a seguito di una malattia.

Le esequie di Don Mimì – come affettuosamente chiamato dai suoi fratelli – si sono svolte nella Cattedrale di Conversano, dove la salma è giunta nella serata di ieri, dopo essere stata vegliata nella parrocchia del SS. Rosario e nella chiesa delle Clarisse a Mola. A celebrare il rito Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto, nonché fraterno amico del compianto vescovo emerito, che per quasi trent’anni ha svolto il suo ministero episcopale nella diocesi Conversano-Monopoli. “Diceva di essere pronto con la valigia e l’unica cosa di cui aveva paura era di soffrire – ha asserito Mons. Cacucci nel corso dell’omelia -. Ma il Signore l’ha tenuto pronto con la valigia per molto tempo, fino ai suoi ultimi giorni di partecipazione alla Croce del Signore”. “Quando tre anni fa sono giunto in questa comunità ho ricevuto dalle sue mani un’importante eredità – ha detto l’attuale vescovo della diocesi Mons. Giuseppe Favale, ricordando il suo predecessore -. Don Mimì è stato un pastore generoso ed il suo, durato ventinove anni, è stato un ministero fecondo, perché con il suo lavoro ha fatto germogliare delle splendide potenzialità”. Mons. Favale ha poi letto un telegramma di partecipazione al lutto della comunità diocesana, inviato dal Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità.

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Preziosi anche i ricordi forniti da alcuni sindaci, che hanno preso la parola a coronamento della funzione. In primis Pasquale Loiacono, primo cittadino di Conversano, e Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari. E infine l’applauso, scaturito spontaneamente da parte dei presenti, che ha accompagnato l’uscita del feretro dalla Cattedrale per l’ultimo viaggio di Mons. Padovano.