Comuni uniti contro le discriminazioni, il sindaco di Polignano: “Nessuno deve sentirsi meno cittadino degli altri per chi è o per chi ama”

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Polignano a Mare, Casamassima, Mola di Bari, Rutigliano e Valenzano firmano un impegno comune per prevenire discriminazioni e violenze legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. In città partirà una campagna di sensibilizzazione con le associazioni del territorio.

 Essere presi in giro a scuola, vedersi negare una casa in affitto, avere paura di tenersi per mano per strada. Chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale o per la propria identità di genere conosce bene queste situazioni. Raramente fanno notizia, ma pesano ogni giorno sulla vita di molte persone, anche nei nostri paesi.
Per questo cinque Comuni del Sud-Est barese hanno deciso di muoversi insieme: Polignano a Mare, Casamassima, Mola di Bari, Rutigliano e Valenzano. Le cinque amministrazioni hanno messo nero su bianco un documento comune che indica come prevenire e contrastare discriminazioni e violenze verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersex. Il Sindaco di Polignano lo firmerà a nome della città.
A maggio, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche sociali di Polignano, i cinque Comuni si sono seduti allo stesso tavolo. Tutti fanno parte di RE.A.DY, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni. Polignano vi ha aderito nel 2024, su mandato del Consiglio comunale. Il primo passo visibile sarà una campagna di sensibilizzazione in città, costruita insieme agli altri Comuni della rete e alle associazioni che sul territorio si occupano di diritti e di inclusione.
vito carrieri sindaco
Vito Carrieri

«Polignano è una città che accoglie ogni giorno persone da tutto il mondo – dichiara il Sindaco Vito Carrieri –. Questa apertura deve valere prima di tutto per chi ci vive: nessuno deve sentirsi meno cittadino degli altri per chi è o per chi ama. Lavorare insieme ad altri quattro Comuni ci dà più forza e più strumenti».

«Una comunità si misura da come tratta chi rischia di restare ai margini – dichiara Joana Grasso, vicesindaca e assessora alle Politiche sociali –. Nessuno a Polignano deve sentirsi costretto a nascondersi per essere rispettato: né un ragazzo a scuola, né un lavoratore, né una famiglia. Da soli si fa poco; con altri quattro Comuni possiamo condividere esperienze, idee e progetti, e arrivare a più persone».

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