Dalla sanità all’ambiente, Emiliano “interrogato” dai Giovani Democratici

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i Giovani Democratici con Michele Emiliano e l'On. Ubaldo Pagano.
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Tappa monopolitana per il governatore regionale, in vista delle Primarie di domenica. Ieri, nel salone di Sant’Anna, ha affrontato molte tematiche. 

I Giovani Democratici di diversi circoli baresi hanno interrogato il governatore uscente Michele Emiliano, in lizza alle Primarie di domenica prossima, dalle quali scaturirà il nome del prossimo candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia. E lo hanno fatto ieri sera, nell’ambito di un incontro organizzato nel salone parrocchiale “Don Armando Dorsi” di Sant’Anna. A fare gli onori di casa ci hanno pensato Carlo Moretti, segretario dei GD Monopoli, il segretario cittadino del Pd Paolo Comes ed il consigliere comunale e metropolitano dem Feliciano Indiveri, il quale, nel suo saluto, ha posto l’accento sull’importanza delle Primarie, un metodo di scelta “da non banalizzare, fiore all’occhiello del Partito Democratico”. Gli ha fatto eco l’ospite della serata, rimarcando l’importanza dell’elaborazione di una strategia comune, “purché – ha ribadito Emiliano – si continui a lavorare per la squadra, senza andarsene in caso di sconfitta”.
Dalla sanità all’ambiente, passando per trasporti, turismo, fondi europei e fuga di cervelli. A specifiche domande, Emiliano ha risposto ai giovani protagonisti del dibattito, avviato da Moretti sul modus operandi più adeguato per fermare “il deprimente esodo di capitale umano” dalla Puglia. Per Emiliano, bisogna concentrarsi sui programmi regionali, che possono trasformare anche semplici idee innovative in imprese, o sul Reddito di Dignità pugliese “inteso come uno strumento flessibile e di politica attiva del lavoro, mirato a fornire formazione e servizi civili”. Non secondari, per il governatore, gli investimenti sull’istruzione accademica per delle università a misura di studente, che possano anche prevedere tirocini presso gli uffici preposti alla gestione dei fondi europei, in maniera tale che i giovani possano acquisirne una certa familiarità, imparando a gestire una materia “complessa, ma non insormontabile”. “Ho un senso di colpa per non essere riuscito a trovare il modo per riportare a casa tanti pugliesi – ha poi confessato il Presidente -, che vorrebbero almeno la doppia residenza per poter tornare in questa terra”.

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Paolo Comes (segretario Pd Monopoli), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Carlo Moretti (segretario Gd Monopoli) e Feliciano Indiveri (consigliere comunale e metropolitano Pd)

Poi la questione sanità, con la delicata situazione finanziaria trascinatasi dal 2001, quando furono bloccate le assunzioni degli operatori per far quadrare i conti di un bilancio regionale che, senza inversione rotta, avrebbe potuto condurre al commissariamento dell’Ente. “Il risultato, nel 2015, fu quello di 15mila addetti in meno rispetto all’Emilia Romagna, che ha il nostro stesso numero di abitanti, e 100mln di euro in meno dal Fondo Sanitario Nazionale – ha detto in tal senso Emiliano -. Abbiamo tagliato la spesa relativa all’acquisto di farmaci, che ci costavano 300mln di euro all’anno, ottenendo dal Ministero lo sblocco delle assunzioni, che ora stiamo riuscendo ad avviare”. Il governatore si è anche dichiarato soddisfatto perché “nessun ospedale è stato chiuso, ma le strutture sono state riclassificate”. Miglioramenti sensibili dunque, ma non ancora sufficienti. E il governatore ne è consapevole. “Quando abbiamo preso nelle nostre mani le redini della sanità pugliese, questa era una delle ultime in Italia per i livelli essenziali di assistenza – ha proseguito -. Negli ultimi quattro anni, però, il nostro sistema sanitario per quanto concerne i LEA è quello che è migliorato di più nel Paese”.

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Se, come sostenuto ancora in tema di sanità, la tutela della salute inizia dalla salubrità dell’ambiente, una simile dichiarazione, in un territorio come quello monopolitano, non poteva che suscitare la condivisione di alcuni cittadini intervenuti con cartello e mascherine anti-odore, palesando così la loro preoccupazione inerente i miasmi avvertiti in città. Emiliano, ribadendo la sua disponibilità ad accogliere personalmente segnalazioni e fotografie relative ad eventuali illeciti, ha ricordato che “anche qui a Monopoli stiamo dando la caccia alle fonti delle emissioni odorigene”, evidenziando l’inutilità di “fare sceneggiate, che hanno il loro peso, ma quando si ha davanti con qualcuno che non vuole collaborare”.
Ancora l’ambiente, con l’excursus delle vicende giudiziarie che hanno caratterizzato il caso ex-Ilva sino agli ultimi sviluppi, dopo l’acquisizione dell’azienda siderurgica da parte del colosso lussemburghese ArcerolMittal. Emiliano, in tal senso, ha ribadito l’estromissione della Regione e dell’Arpa dalle operazioni interne all’azienda, considerata “strategica” e pertanto monitorata dall’Ispra, “l’equivalente dell’Arpa a livello nazionale”. “La fabbrica è quindi extraterritoriale e non ho più alcun controllo all’interno di essa, ma solo all’esterno – ha poi ribadito -. A Taranto, a differenza di quanto accade a Monopoli, c’è un processo con degli imputati e una perizia”. Quindi, rispetto alla situazione del capoluogo ionico, a Monopoli tutto gravita attorno al concetto di ipotesi ed ora bisogna iniziare a trovare qualche certezza.

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I cittadini intervenuti al dibattito

Certezze utili a non deprimere il flusso turistico, dopo l’incremento degli ultimi anni, per il quale Emiliano ha anche elogiato l’agenzia Puglia Promozione, “probabilmente la migliore in Italia”, e sottolineato la connessione delle attività di promozione turistica a quelle di internazionalizzazione (come, ad esempio, la partecipazione alle fiere o la rete dei pugliesi nel mondo, che nei modi più svariati contribuiscono a promuovere il territorio). Altra intenzione di Emiliano è quella di sostituire il termine “turismo”, per lui troppo riduttivo, con il concetto di “attrattività”, legato a quello di “mobilità”. Motivo per cui in Puglia si sarebbe deciso di investire non solo sugli aeroporti, ma anche sugli spazioporti (adibiti al decollo e all’atterraggio dei voli suborbitali ed in grado di ridurre i tempi di percorrenza), tanto da realizzarne a Grottaglie il primo “gate” europeo autorizzato dal Ministero.
Sui trasporti, Emiliano ha ricordato le vicende, anche giudiziarie, connesse al buco finanziario da 300mln di euro delle Ferrovie del Sud-Est e il loro salvataggio grazie all’acquisizione del gruppo Ferrovie dello Stato, ribadendo poi l’importanza del ruolo attivo dei cittadini, i quali, tramite segnalazioni, possono contribuire a migliorare il funzionamento dei pubblici servizi, spesso soggetto alle lungaggini burocratiche.