Discoteche e spiagge piene, Emiliano: “Se necessario, nuove chiusure mirate”

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Foto di archivio
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Il governatore ha aggiunto: “Le regole ci sono, ma solo una parte dei pugliesi le rispetta”. No ad un nuovo lockdown generale. 

Discoteche e spiagge piene, senza mantenere l’opportuna distanza di sicurezza di almeno un metro. Ma così, ovviamente, non va. Per questo motivo, nella giornata di ieri, il governatore regionale Michele Emiliano ha lanciato un appello ai pugliesi al fine di evitare assembramenti, anche all’aperto, dai quali potrebbe scaturire una nuova ondata di contagi. Una preoccupazione fondata, considerato il ritorno di casi positivi in Puglia, dopo alcune settimane trascorse all’insegna del “Covid Free”. L’invito al rispetto delle norme mirate a fronteggiare l’allarme Coronavirus è giunto dalla pagina Facebook del Presidente, che ha già chiesto una riunione urgente ai prefetti per incrementare i controlli proprio sulle spiagge e negli ambienti della movida, poiché “le regole ci sono, ma solo una parte dei pugliesi le rispetta”, scrive Emiliano.

258B3C4A 81D8 40DF 9918 80A7BA907288“Il virus sta girando per il mondo ed è pronto a tornare con tutta la sua forza” avverte il capo della Giunta regionale, esortando poi a tenere alta la guardia “perché il Covid fa male e i controlli saranno sempre più intensi”. “Stiamo reggendo il sistema nel suo complesso, sanitario ed economico – si legge ancora all’interno del post pubblicato via social -. Non sappiamo quando questa emergenza finirà, né quando avremo il vaccino”.
Insomma la battaglia si preannuncia ancora lunga e si dovrà ora consolidare un sistema in grado di consentire alla società di vivere la normalità con grande precauzione.

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Il monito a non sottovalutare la concreta possibilità di ripiombare in una situazione analoga a quella dei mesi scorsi era giunto anche ieri mattina, durante la conferenza di presentazione del nuovo piano sanitario anti-Covid della Regione Puglia. Già in quella occasione il governatore aveva avanzato l’ipotesi di effettuare delle “chiusure mirate”, qualora necessario, dal momento che un nuovo “lockdown generale non è più concepibile”, non potendo più sostenere le ripercussioni di una simile decisione, che andrebbero a incidere, e anche pesantemente, sull’economia regionale. Da qui la promessa di una campagna autunnale anti-Covid “severissima”, tanto da assumere “caratteristiche militari” e “con livelli di addestramento che mai avevamo raggiunto in precedenza”, ha poi concluso Emiliano.